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In breve

Torna la favola di “Tutti insieme appassionatamente” ispirato al film di Robert Wise del 1965 un vero e proprio cult. Candidato a 10 Oscar, ne vinse ben 5 come migliore film, migliore regia, migliore colonna sonora, migliore montaggio e miglior sonoro.

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Posted 12 dicembre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

Al teatro Sistina di Roma il 9 dicembre debutta lo spettacolo delle feste di Natale per tutta la famiglia: “Tutti insieme appassionatamente” con Luca Ward nel ruolo del comandante George Von Trap e Vittoria Belvedere in quello di Maria. Il regista Massimo Romeo Piparo ha voluto una versione “abbastanza integrale del copione teatrale, tratto dalla storia vera di Maria”, che da novizia passa a governante della numerosa famiglia dell’austero vedovo Von Trapp, che alleva i figli come i soldatini in caserma.

Vittoria Belvedere ha dichiarato che recitare al Sistina per lei è sempre un’emozione soprattutto con Ward, con cui si è sempre trovata in sintonia. Alla domanda come viva il confronto con la famosa attrice Julie Andrews che ha interpretato e reso famoso questo personaggio ha spiegato: “..spero di assomigliarle anche solo lontanamente dal punto di vista recitativo”.

Luca Ward ha illustrato il personaggio storico di Von Trapp, che era riuscito a rendere sicura la gittata del siluro. Per questo “ i tedeschi lo volevano, ma lui ha detto no alla guerra, per ritrovare la forza della famiglia.[…] lavorare con i bambini è stato fantastico. Il teatro aggrega, non fa entrare in competizione come nello sport…e ormai dire sport è dire solo calcio”. Non è la prima volta che Ward calca il palcoscenico del Sistina, è già successo con il grande Garinei: “..Il Sistina è la romanità, quando lo nomini, dovunque sanno cos’è e dov’è”.

Il regista Massimo Romeo Piparo ha spiegato che i ragazzi “li ho presi da varie regioni”, guardando alla loro bravura e spontaneità perché “..non ci fosse un unico accento sulla scena”.

L’adattamento scenografico di Teresa Caruso si è attenuti agli anni ’30 austriaci, così come le musiche, famosissime grazie al film omonimo, con l’adattamento lirico di Francesca Nicotra e la direzione musicale di Emanuele Friello. Il maestro ha ammesso che “ è stato un lavoro molto difficile, perché abbiamo tentato di conservare l’effetto cinematografico della musica con un grande sforzo tecnico. Mentre è stato facilissimo lavorare con questi bambini, che si sono ricordati tutto. Abbiamo lavorato con loro con molta pazienza e soddisfazione..”

I sette protagonisti decisamente emozionati ed entusiasti hanno raccontato che “il provino l’abbiamo fatto sul palco del Sistina e già questo è stato  molto stimolante…Esibirsi poi sui palcoscenici, anche se in altre città, ci ha fatto sentire bene, soprattutto per l’entusiasmo del pubblico”. Hanno aggiunto inoltre “all’inizio avevamo un po’ di paura di confrontarci con altri ragazzi, ma siamo diventati una vera e propria famiglia e penso che sul palcoscenico si veda”.

Massimo Romeo Piparo ha concluso: “Le scuole hanno capito. Nel giro di tre mesi i bambini sono cambiati e cresciuti, quindi a Roma si faranno provini ad altri.[…] i bambini sono veramente delle spugne, mentre l’adulto può voler metterci del suo nella recitazione”. Insomma è così entusiasta dei giovanissimi che  ha spiegato il suo progetto: “Con Ward e i miei collaboratori stiamo organizzando per ‘rifare’ la mattina alle 10.00 lo stesso spettacolo della sera, per le scuole. Non nascondo che è anche uno sforzo economico, poiché è gratuito”.

Curiosità: La bambina che interpreta la piccola Gretel è interpretata da Emma Valerio, figlia di Vittoria Belvedere, che ha raccontato di come abbia cercato di darle dei consigli sentendosi però rispondere: “Mamma, tu non sei il mio regista”.

 


M.C.C.

 
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