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SOLISTI E IL CORO DELLA SCUOLA DI CANTO CORALE DELL’OPERA DI ROMA PROTAGONISTI DI BRUNDIBÁR, DI HANS KRÁSA

 
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In breve

“Un’opera per non dimenticare”, da lunedì 26 gennaio al Palladium. In collaborazione con l’Università RomaTre e il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, con il patrocinio della Comunità Ebraica di Roma

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Posted 25 gennaio 2015 by

 
Recensione completa
 
 

ella ricorrenza del Giorno della Memoria torna in scena Brundibárdi Hans Krása “un’opera per non dimenticare”, la produzione del Teatro dell’Opera di Roma che viene riproposto al Teatro Palladiumda lunedì 26 gennaio a venerdì 30 (alle 10.00 e alle 12.00). Protagonisti i solisti e il coro della Scuola di Canto Corale del Teatro capitolino, accompagnati questa volta dall’Orchestra del Conservatorio di Santa Cecilia. Dirige il Maestro Carlo Donadio. Cesare Scarton regista dell’opera per bambini in due atti scritta nel 1938, su libretto di Adolf Hoffmeister, e andata in scena per la prima volta il 23 settembre 1943 nel campo di concentramento di Terezín. Al debutto del settembre del ’43 seguirono 55 recite, fino al 23 giugno 1944. Subito dopo, tutti i partecipanti vennero deportati ad Auschwitz. Nessuno fece ritorno. A Terezín transitarono 140.000 ebrei cechi tra cui compositori, strumentisti e cantanti, che poterono continuare a svolgere la loro professione. La presenza di circa 15.000 bambini, protagonisti delle repliche di Brundibár, è testimoniata da oltre 4.000 disegni da loro eseguiti e ritrovati nelle valigie di Friedl Dicker-Brandeis (pittrice viennese deportata a Terezín nel 1942 e morta a Birkenau nel 1944).

“Le ceneri di tutti gli artisti di Terezín sono disperse intorno ad Auschwitz e a Kauffering o trasportate dalle correnti dell’Eger e dell’Elba, forse fino all’Atlantico. Tuttavia, ci parlano ancora.– spiega il regista Scarton citando testualmente le parole di Joza Karas nel volume “La musica a Tere?ín”, sua fonte di ispirazione – Ci additano le terribili conseguenze della decadenza morale; ci parlano di dignità umana e di sacralità della vita persino nella miseria più impensabile; ci parlano del coraggio dell’implacabile e indistruttibile spirito umano. Attraverso le note di dolore e di angoscia i compositori di Terezín ci parlano dell’eterna speranza per un domani migliore. E noi, riusciamo ancora ad ascoltarli?”. L’allestimento del Teatro dell’Opera di Roma vede le scene di Michele Della Cioppa e i costumi di Anna Biagiotti.

Trama:

Due bambini, Aninka e Pepícek, alla disperata ricerca di guadagnare qualche soldo per comprare il latte alla madre molto malata, camminano in mezzo alla strada di un piccolo villaggio. Tra la popolazione intenta nei suoi acquisti scorgono un suonatore di organetto, Brundibár, che cantando in piazza riesce a guadagnare molti soldi. Anche Aninka e Pepícek provano a cantare una filastrocca, sperando nell’attenzione e nella benevolenza della gente, ma le cose non vanno come loro credono. Sarà solo con l’aiuto di tre animali – il Passerotto, il Gatto e il Cane – e di tutti i bambini del paese che riusciranno a vendicarsi dell’arroganza di Brundibár.

Brundibár andrà in scena al Teatro Palladium lunedì 26 gennaio, martedì 27, mercoledì 28, giovedì 29 e venerdì 30, alle 10.00 e alle 12.00. Lo spettacolo è riservato alle scuole che si possono prenotare scrivendo a dipartimento.didattica@operaroma.it o promozione.pubblico@operaroma.itPer informazioni: operaroma.it

 

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Redazione

 
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