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Pro


Ranieri è un grande showman degno di un palcoscenico internazionale

Contro


Ha regalato al suo pubblico solo due bis, ma il suo pubblico era pronto a fare l'alba in piedi sotto al palcoscenico.


In breve

Dopo il successo della trasmissione TV, continua il viaggio affettuoso, spettacolare e sorridente attraverso grandi canzoni, racconti particolari e colpi di teatro. I protagonisti, ancora una volta, non saranno i vincitori o le imprese degli eroi, ma i sognatori e la vita di tutti noi.

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Posted 19 aprile 2016 by

 
Recensione completa
 
 

Dal 13 al 24 aprile il Teatro Sistina di Roma presenta lo spettacolo ideato e scritto da Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri, con lo stesso Massimo Ranieri come “mattatore”.

Come ha affermato il protagonista,il titolo del suo spettacolo viene da una frase che gli diceva sempre il nonno pescatore quando usciva di notte con la barca: “Le stelle in alto fanno sognare, ma bisogna stare svegli perché il mare all’improvviso  ‘s’ingrugna’ “.

Diversamente dagli altri spettacoli di Massimo Ranieri, qui c’è  solo lui e otto maestri d’orchestra con alle spalle soltanto un fondale che cambia colore, semplicissimo e solenne. Ma i precedenti palcoscenici affollati dal corpo di ballo con belle e brave ballerine e splendidi costumi di ottimo gusto non mancano affatto.

E’ Ranieri che è immenso e riempie da solo il palcoscenico scandendo i tempi con qualche cambio di giacca.

Si parla sempre degli uomini e delle donne di spettacolo stranieri, ma noi ne abbiamo uno in casa e forse non sappiamo apprezzarlo abbastanza. E’ un grande che al pubblico dà l’anima.

E’ lui il fulcro della scena, dove balla, canta, recita e legge da Seneca: “Ci vuole tutta una vita per imparare a vivere”,a Prezzolini, che nel 1921 ebbe il coraggio di denunciare un mondo molto simile a quello attuale.

Mentre canta, balla come ha sempre fatto, con passi di danza fra il “guappo”, il clown, la camminata alla Chaplin, sembra interpretare la musica con la voce e contemporaneamente la mimica, con tutto il corpo mostra lo strazio dell’anima interpretando Aznavour, Modugno e Bindi.

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M.C.C.

 
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