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SISTINA STORY con Montesano e Baudo

 
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Scheda
 

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Musiche
 
 
 
 
 


 
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Pro


Uno spettacolo da non perdere che rievoca la gloria del passato

Contro


Bellissime le musiche, peccato il tempo limitato perché il Sistina offre moltissimi capolavori musicali


In breve

Sistina Story è quello che gli anglosassoni chiamano un “juke box Musical”. Ovvero il racconto di una Storia attraverso la musica.Il Sistina era anche il punto di arrivo italiano di tutte le più grandi star internazionali che su quel palco hanno tenuto concerti indimenticabili.

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Posted 8 ottobre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

Enrico Montesano e Pippo Baudo al Sistina, una strabiliante, insolita coppia che calca le scene del teatro del musical ricordando, omaggiando la tradizione dello storico teatro. Accanto a loro due bravissime “Prime donne” già note al pubblico del Sistina, Sabrina Marciano e Valentina Spalletta e un’orchestra di 20 elementi diretta dal Maestro Maurizio Abeni, 18 performer Compagnia Stabile del Musical della Peeparrow/Sistina diretti da Massimo Romeo Piparo e coreografati da Bill Goodson. La magia del teatro è avvolgente, calda, capace di guidare lo spettatore al di là del tempo rivivendo, attraverso questo atipico spettacolo, la storia della commedia musicale italiana e al tempo stesso dello show televisivo. Con un’orchestra composta da oltre 20 elementi, con un narratore e conduttore come Pippo Baudo, non poteva che essere un successo, grazie anche ad Enrico Montesano che ricorda e racconta storie, aneddoti e  retroscena dei grandi personaggi dello spettacolo che hanno lavorato al Sistina come Aldo Fabrizi, Giovannini e Garinei,Armando Trovajoli, Gorni Kramer, passando per Renato Rascel, Domenico Modugno, fino ai moderni Claudio Mattone, Renato Serio, o le penne di Jaia Fiastri, o la premiata ditta Terzoli e Vaime, Gigi Magni, Franciosa, Festa Campanile e molti altri.

“Sistina Story” è un ensemble, un caleidoscopio di colori e suoni  capace di far rivivere i grandi successi. Suoni, immagini, ricordi si sovrappongono passando da un periodo storico ad un altro, da uno spettacolo ad un altro senza continuità temporale solo attraverso richiami. Enrico Montesano dà voce e volto a tutti i grandi attori e cantanti che  si sono esibiti su quel palcoscenico, Pippo Baudo è la voce e il volto che raccontava e commentava dall’esterno la vita del Sistina. Due volti e un’anima, che ricordando la storia di un grande teatro, racconta in realtà l’Italia. Tanti i cambi di costume ideati da Cecila Betona, originali le scenografie di Teresa Caruso che con un mega schermo e un mega apparecchio radiofonico proietta immagini e filmati del passato. Un mezzo secolo di successi tra televisione e teatro. Tra i successi che hanno segnato la storia del Sistina, ritornano le note della celeberrima “Roma nun fa la stupida stasera”, “Aggiungi un posto a tavola”, “Domenica è sempre domenica”, “La ballata di Rugantino”, “Lo munno e’ fatto per noi”, “Buonanotte al mar”, “Hello Dolly”, “E’ più difficile il mestiere del marito”, “Un bacio a mezzanotte”.

Come ha spiegato Romeo Piparo, direttore artistico del teatro, nonché regista dello spettacolo “Sistina Story”: “In qualità di Direttore, ho sentito il dovere morale oltre che artistico di dar vita a un tributo, un omaggio, un doveroso segno di gratitudine verso coloro che hanno reso grande e immortale questo palcoscenico sul quale sono nate centinaia di gloriose carriere. […] Con la certezza che il repertorio di Garinei e Giovannini continuerà a vivere ed essere rappresentato nella propria forma drammatica e in allestimenti che ne rispecchino l’integrità creativa a Roma come nel resto d’Italia, il nostro “juke box” estrapola solo alcuni dei brani più famosi e li presenta in forma moderna e totalmente staccata dal contesto narrativo in cui siamo sempre stati abituati a vederli rappresentati, a dimostrazione che anche il repertorio cosiddetto “classico” lo si può leggere con occhi contemporanei senza che ciò faccia perdere smalto e vigore. Insomma l’esempio di uno stile, l’immagine di un genere, il punto di riferimento di una professione: questo era ed è stato per tutti noi il Sistina. Oggi, con non poca ambizione, si è lanciata una sfida con la promessa “il Sistina è tornato! Il Sistina c’è.”

 

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Redazione

 
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