non solo recensioni…

 
 


 
Da non perdere
 

ROMEO ERA GRASSO E PELATO

 
romeo-era-grasso-e-pelato
romeo-era-grasso-e-pelato
romeo-era-grasso-e-pelato

 
Scheda
 

Genere:
 
Regia:
 
Compagnia:
 
Titolo:
 
Interpreti: ,
 
Durata:
 
Location:
 
Regia
 
 
 
 
 


 
Cast
 
 
 
 
 


 
Musiche
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 
3.5/ 5


User Rating
no ratings yet

 

Pro


Interessante ed efficace il recupero di due icone femminili shakespeariane per riflettere sui rapporti di coppia, sui loro meccanismi e le loro perversioni. Buone le prove delle due protagoniste e ben collaudato il loro affiatamento.

Contro


Chi amasse un teatro maggiormente narrativo, o avesse problemi con la "dissacrazione" delle icone, potrebbe restare deluso.


In breve

Concepito da una piccola compagnia napoletana, già portato su vari palcoscenici italiani nel corso degli ultimi due anni, Romeo era grasso e pelato approda ora sui palchi del capitolino Roma Fringe Festival. Una piéce, quella di Davide Sacco, che recupera in chiave comico/contemporanea due archetipiche figure femminili shakespeariane, ponendole nel contesto di un immaginario gioco […]

0
Posted 12 settembre 2017 by

 
Recensione completa
 
 

Concepito da una piccola compagnia napoletana, già portato su vari palcoscenici italiani nel corso degli ultimi due anni, Romeo era grasso e pelato approda ora sui palchi del capitolino Roma Fringe Festival. Una piéce, quella di Davide Sacco, che recupera in chiave comico/contemporanea due archetipiche figure femminili shakespeariane, ponendole nel contesto di un immaginario gioco a quiz (l’essenziale scenografia, e la voce fuori campo, rimandano a quel tipo di contesto), inframezzando le loro parole con frammenti di spot pubblicitari, e facendole interagire e scontrare sul tema dell’amore e dell’immagine maschile.

Gli stereotipati ruoli letterari delle due donne lentamente si confondono e sovrappongono, i loro tratti più immobilizzati si liberano delle maglie dell’immaginario letterario e da quelle del senso comune, arricchendosi via via di nuovi particolari, e andando a innestarsi sul terreno della contemporaneità. La semplice domanda posta dall’immaginario conduttore (“Com’è il tuo uomo?”) produce di volta in volta risposte diverse, meno stereotipate e più attinenti alla realtà.

Consapevoli di essere loro stesse, loro malgrado, degli stereotipi, ma desiderose (in modi diversi) di riappropriarsi della propria individualità, Giulietta e Lady Macbeth compongono gradualmente le proprie rispettive immagini maschili, per poi smontarle pezzo per pezzo e confrontarle con la loro realtà quotidiana. Ne esce un ritratto corrosivo e disincantato del mondo maschile, ma anche degli stessi rapporti di coppia nel mondo moderno. E le ragioni stesse dello stare insieme (spiegate dalle due donne in modo diverso, ma in fondo complementare) si confondono in una reiterazione di comportamenti, e in una tranquilla assuefazione, forse anche più inquietante della violenza che il dialogo, a tratti, evoca.

romeo-era-grasso-e-pelato-1

PRO

La destrutturazione delle due icone femminili shakespeariane, e il loro recupero in chiave ironico/satirica, è un meccanismo in fondo non nuovissimo, ma indubbiamente efficace sul piano drammaturgico. L’ottica “femminista” dello spettacolo concepito da Davide Sacco non esclude uno sguardo più omnicomprensivo sui rapporti di coppia, ma anche sui meccanismi minuti della società contemporanea, che finiscono per contaminare la realtà della coppia e distorcerne le basi. La piéce, grazie anche alle buone prove delle due protagoniste Daniela Cenciotti e Martina Liberti (forti di un ottimo affiatamento) scorre in modo fluido e piacevole, in virtù di una buona “confezione” e di un collaudato ritmo comico. La reiterazione della domanda posta dalla voce fuori campo non disturba, anche in virtù dell’imprevedibilità delle risposte date di volta in volta dalle due donne. Il risultato, più che un ritratto impietoso nei confronti del mondo maschile, è alla fine quello di un affresco un po’ cinico sulla realtà della coppia, e sui suoi reiterati (e difficilmente evitabili) meccanismi.

CONTRO

Chi non amasse la particolare tipologia di spettacolo espressa, prediligendo un teatro maggiormente narrativo, resterebbe inevitabilmente deluso dalla piéce di Sacco. Allo stesso modo, lo spettacolo potrebbe non essere gradito a chi avesse problemi con la “dissacrazione” di icone come quelle shakespeariane, ridotte qui a due figure contemporanee di donna molto (forse fin troppo) umane.

 


Marco Minniti

 
Avatar of Marco Minniti


0 Commenti



Commenta per primo!


Risposte


(required)