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PASSI UNA CONFESSIONE

 
Foto Michele Tomaiuoli
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In breve

Il Primo Studio di Passi è arrivato finalista al Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti 2011 e semifinalista al Premio Lia Lapini 2011

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Posted 20 febbraio 2015 by

 
Recensione completa
 
 

Debutta in prima nazionale al Teatro Argot Studio di Roma dal 24 febbraio 2015 al 1 marzo 2015, nell’ambito del progetto di stagione congiunta Dominio Pubblico, Passi una confessione di Bartolini/Baronio vincitore del premio di produzione Dominio Pubblico Officine 2014.

Lo spettacolo è una confessione costruita su materiale a tratti autobiografico, fatto di appunti, suoni e immagini, create in tempo reale grazie a una lavagna luminosa che disegna la scena. Lo spettacolo nasce dal progetto La Caduta, in cui il duo Bartolini/Baronio ha esplorato il tema dell’incidente e del dolore come possibilità e rinascita. Tante sono state le tappe di lavoro, diverse le collaborazioni durante il percorso, dalla musicista Ilaria Graziano, alla danzatrice Alessandra Cristiani, alle suggestioni arrivate dalle fotografie di Sarah Moon, alle opere di Maria Lai e, solo successivamente, all’omonimo testo di S. Beckett. Il cammino ci conduce dentro la ferita di una generazione, dentro alle costrizioni mentali, familiari, sociali ed economiche in un processo analitico ed emozionale che scandaglia l’animo umano, con una storia personale che parla a tutti.

La fine “è solo la curva della strada”. Da quel punto di luce che se ne va si ricomincia. Per nascere una seconda volta bisogna morire. Dentro lo spazio di una confessione aperta, pubblica, spietata e senza compromessi, in un tempo/spazio che potrebbe essere quello di un funerale o di una veglia. Un corpo appeso, incerto, deambulante, alla ricerca disperata di approvazione. Ti piace? Va bene così? Si cammina con scarpe ortopediche, con piedi di scimmia, si sta sul filo. Si prova a ricucire la storia, a sciogliere il groviglio di fili, per non soffocare, per diventare quello che realmente siamo. E’ l’inizio di una liberazione e allo stesso tempo la nascita di un processo artistico. Motivazioni per il premio della giuria di Dominio Pubblico: “Vince il duo romano Bartolini/Baronio, qui alla sua quinta produzione, dopo La caduta, Tu_Two, Carmen che non vede l’ora e RedReading. Quella della produzione di spettacoli è un’attività che il duo ha costantemente accompagnato a un intenso lavoro di pedagogia teatrale, che li porta a elaborare vari progetti di formazione nei licei, nelle biblioteche, nelle periferie. Il loro studio per lo spettacolo Passi è stato premiato dalla giuria di Dominio Pubblico OFFicine a grandissima maggioranza. Si tratta di una confessione autobiografica dolente, ma anche fortemente appassionata. La drammaturgia parte dal racconto di un difetto fisico al piede per farne occasione di indagare inadeguatezze e frustrazioni di una bambina che poi si fa donna. La giuria ha apprezzato la capacità di scandagliare un argomento tanto profondo e intimo combinata con una costruzione scenica semplicissima e artigianale che però riesce a essere visionaria e affascinante. Intensa la prova interpretativa di Tamara Bartolini che compie con questo spettacolo un deciso avanzamento nel suo già interessante percorso di autrice-attrice.”

BIO BARTOLINI/BARONIO

Condividono dieci anni di lavoro all’interno della compagnia triangolo scaleno teatro, partecipando alle produzioni artistiche e alla creazione del festival Teatri di Vetro e altri eventi culturali. Dal 2009 a partire dal progetto LA CADUTA_incontro tra artisti e territori nasce un sodalizio che li vede insieme in tutte le successive creazioni tra cui: la performance TU_TWO_due alla fine del mondo, lo spettacolo CARMEN CHE NON VEDE L’ORA, il progetto REDREADING, viaggio sentimentale e appassionato tra teatro e letteratura che li vede collaborare con Erri De Luca, Wu Ming2 e altri autori. Nel 2014, con il nuovo progetto PASSI_una confessione, vincono il premio produzione di Dominio Pubblico Officine. Parallelamente portano avanti il lavoro di pedagogia teatrale (PercorsiRialto, ScuolaRoma Carrozzerie | n.o.t). La loro ricerca teatrale nasce da una forte esposizione personale, da un lavoro sulle biografie individuali e collettive che intreccia specificatamente la poetica musicale, in un dialogo-concerto tra parola e musica, tra artisti e territori.

369gradi è un organismo di produzione riconosciuto dal MIBACT che sostiene e produce arti performative nell’ambito dell’innovazione della sperimentazione e della multidisciplinarietà. Il progetto artistico è strettamente legato alla costruzione di costanti strategie che permettano sia la crescita e la valorizzazione del talento e della creatività delle formazioni artistiche prodotte, sia la promozione e la diffusione della drammaturgia e delle arti performative italiane contemporanee in Italia e all’estero.

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Redazione

 
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