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L’AMORE E LA FOLLIA: MAX TORTORA

 
l'amore e la follia tortora
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In breve

Max Tortora torna sulle tavole del palcoscenico, dal 4 al 9 Novembre al Teatro Sistina, per la gioia di chi ha goduto delle sue performance imitative e comiche, nel corso di questi anni, tra cinema e radio.Essendo un attento osservatore, Tortora porta in scena le sue considerazioni della realtà e le relative rielaborazioni artistiche: “Sarà un minestrone di attualità, televisione e tanta musica. Il tutto condito con un po’ della mia follia”.In scena con lui, oltre ad una band di 6 elementi professionisti, 2 splendide ballerine e Giovanni Andreucci, un grande artista, Stefano Sarcinelli “che per me e’ il Gianni Agus dei nostri tempi; e’ bravissimo, ha i tempi della Commedia dell’Arte. Insieme sul palco siamo perfettamente accordati”.

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Posted 6 novembre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

Al teatro Sistina di Roma dal 04 allo 08 novembre 2014 v in scena la nuova versione del one man show di Max Tortora dal titolo “L’amore e la follia”. Scritto e diretto dallo stesso Tortora,che è in scena ininterrottamente per le due ore di spettacolo, è un insieme di riflessioni e sketch sul mondo musicale e televisivo attuale e passato prossimo. L’attore ha dimostrato al suo pubblico com’è semplice, cambiando il testo o l’interpretazione, cambiare -trasportare- modificare il significato, pur imitando magistralmente  gli interpreti originali, dei testi famosi da Sergio Endrigo a Renato Zero, da Mengoni a Patti Pravo.

Esilarante la sua “incarnazione” di Adriano Celentano e commovente quella del sempre rimpianto Domenico Modugno.

Con la sua potente voce e la sua bravissima band ha ricordato le musiche degli anni ’70, quelle delle “scenette” del Carosello o delle Sigle televisive. Max ha anche ospitato il suo amico Sergio Caputo, tornato dopo dodici anni di musica in California, che ha interpretato due brani swing molto suggestivi.

In chiusura ecco Stefano Sarcinelli, l’attore napoletano che gli ha fatto da spalla con interpretazioni a braccio fin dai primi palcoscenici, Tortora ha così rievocato con belle interpretazioni personaggi del calibro di Renzo Arbore e Franco Califano. Infine ha reso omaggio al suo mentore cinematografico: Alberto Sordi.

Come già detto, oltre all’estrema versatilità e simpatia, Max è dotato di una voce veramente degna di nota. Se avesse intrapreso la carriera del cantante, Sanremo ne avrebbe avuto da guadagnare.

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Redazione

 
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