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IL VIZIETTO

 
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Scheda
 

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Regia
 
 
 
 
 


 
Cast
 
 
 
 
 


 
Musiche
 
 
 
 
 


 
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5/ 5


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Pro


Divertente e frizzante da non perdere

Contro


Ritmo forse un po' lento.


In breve

Fra gag, riflessioni, momenti esilaranti e commoventi in un ritmo decisamente serrato si sviluppa la storia di Laurent (Martino Iacchetti), figlio di Renato, che vuole sposarsi con la figlia di uno dei maggiori politici conservatori e ultrareazionari della Costa Azzurra. A Laurent non resta che fare i conti con lo stile di vita dei suoi genitori Renato ed Albin/Zazà, una coppia di omosessuali che gestiscono il famoso locale notturno “Cage Aux Folles”. Renato è interpretato da un sorprendente Marco Columbro, mentre Enzo Iacchetti, che veste i panni di Albin/Zazà, la spumeggiante e prorompente regina del “Cage Aux Folles”. A far da filo conduttore fra i diversi momenti dell’opera c’è il simpatico maggiordomo Jacob, interpretato da un convincente Russel Russel, che ricorda da vicino l’allegro e dispettoso folletto Puck di Shakespeare.

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Posted 27 ottobre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

Fra lustrini, piume, tacchi a spillo e paillettes, fra canti e balli torna a rivivere la “Cage Aux Folles”, più comunemente conosciuto come “Il vizietto”, sul magico palcoscenico del teatro Sistina, esattamente dal 23 ottobre al 2 novembre 2014. Portato in scena per la prima volta nel 1983, si ispira all’opera teatrale di Jean Poiret da cui è stato poi tratto nel 1978 il famoso film, campione di incassi, interpretato da Michel Serrault e Ugo Tognazzi. Nel 1983 debuttò anche come musical spopolando fra il pubblico, tanto che alcune canzoni divennero celebri, come “The best of Times” e soprattutto “I Am What I Am” (Io sono quel che sono), un vero inno alla diversità.  Due ore di puro divertimento attraverso un meccanismo ben oliato e organizzato, dal ritmo altalenante ma sempre veloce, 14 ballerini in costumi femminili eseguono le spettacolari coreografie del grande Bill Goodson, sulle note dell’orchestra dal vivo diretta dal maestro Emanuele Friello. Una straordinaria ed emozionante rappresentazione che ancora oggi racchiude in sé temi attuali trattati con delicatezza e ironia, fotografando una società che è cambiata purtroppo solo in parte, dove vizi e virtù umane arricchiscono i diversi personaggi rendendoli vivi e realistici. Come ha spiegato Massimo Romeo Piparo, già acclamato regista di “Jesus Christ Superstar” e di alcune precedenti edizioni de “Il vizietto”, ora direttore artistico del Sistina: “E’ una commedia caratterizzata da un meccanismo perfetto della risata e che affronta  temi decisamente attuali, in primis la storia d’amore fra due uomini, così come quello delle coppie di fatto.”  Anche il simpaticissimo Enzo Iacchetti ha commentato il testo teatrale: “Sono alquanto scandalizzato dal fatto che questo spettacolo lanci ancora dei messaggi. Il messaggio lo lanciava già quaranta anni fa, ma a differenza di altri paesi da noi non è stato ancora recepito.”

PRO

Bellissima la regia che mette in scena una storia coinvolgente con pochissimi elementi scenografici, ma utilizzando diversi espedienti tecnici, come il ribaltamento della stessa scena per cui il pubblico prima vede cosa avviene sul palcoscenico del night club e poi ciò che accade dietro le quinte.  “Il vizietto” è decisamente uno spettacolo da non perdere, capace di commuovere, far ridere e divertire, intrattenendo con canzoni e balli d’eccezione, in un mix straordinario che permette allo spettatore di respirare la magia del  grande musical.

CONTRO

Difficile trovare un elemento negativo in quest’opera così ben rodata, forse il fatto che a livello scenografico ricalca quasi totalmente “Il vizietto” , portato in scena da Cesare Bocci e Massimo Ghini al teatro Sistina nel 2011.

 


Federica Di Bartolo

 
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