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IL PELLEGRINO

 
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In breve

A dieci anni dalla sua prima edizione viene riproposto un racconto in cui tutti i personaggi sono interpretati da un singolo attore, Massimo Wertmuller, che ci porta per mano nella Roma dell’ottocento, all’indomani della caduta di Napoleone e della restaurazione imposta da Pio VII e dalla sua polizia. In scena ogni personaggio è evocato ed interpretato dall’attore stesso che, con l’aiuto di una sedia, semplici oggetti e una musica suonata dal vivo, ci fa immaginare ogni ambiente: piazze, strade e palazzi del tempo

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Posted 27 novembre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

Una romantica passeggiata per Roma, accompagnati da MASSIMO WERTMULLER tra i vicoli e le piazze, i barboni e i cardinali, i palazzi e le osterie, i briganti e le dame immacolate.

Un racconto che parla del passato, ma si cala con agilità nel presente. Un linguaggio, il romanesco colto e popolare, sul cui recupero l’autore lavora da anni. Un interprete, Massimo Wertmuller, che, solo in scena, dà voce e volto a tutti i personaggi. Uno spettacolo che, come la Critica ha già avuto modo di segnalare ”tocca la sensibilità di zone segrete e non anacronistiche del teatro”.

Sinossi:

Ninetto, vetturino che presta servizio con la madre presso il Monsignor Caracciolo, un alto prelato reazionario, viene informato da questi che il nipote, il giovane Conte Enrico, milanese, è ricercato dalla polizia austriaca e verrà quindi a passare un po’ di tempo a Roma in casa dello zio. A Ninetto viene raccomandato di stargli vicino, di servirlo e controllare i suoi contatti nella città, essendo il giovane di chiare idee carbonare e quindi inaffidabile. La storia è ricordata e rivissuta da Nino che segue tutte le tappe di una vicenda romantica in cui le passioni si dividono tra il suo scetticismo di vetturino romano, e l’idealismo del nobile che si innamora nientemeno che di Paolina Bonaparte, la sorella del “fu imperatore”, con tutti i rischi che ne conseguono e che trasformano giocoforza Nino nel protettore di Enrico e nel suo migliore amico, fino all’inevitabile compimento del destino di entrambi.

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Redazione

 
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