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“IL LAGO DEI CIGNI ON ICE” AL SISTINA

 
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Pro


Molto originale il saluto finale agli spettatori e il tipo di spettacolo non fa rimpiangere, come si temeva, il "declassamento" del Teatro Sistina come Tempio della commedia musicale con il venir meno dei fondi pubblici.

Contro


Il depliant di presentazione dello spettacolo è carente. In questo XXI secolo sia la scuola che le famiglie non si adoperano per infondere nei giovani la cultura musicale classica, per cui come possono i poveretti assorbire nell'animo l'armonia e il linguaggio poetico dei grandi musicisti nostri e d'oltralpe, se non sono preparati?


In breve

Dal 17 al 28 febbraio 2016 il Teatro Sistina di Roma ospita “The imperial ice stars” che si esibiscono nel “Lago dei cigni” del compositore russo Pëtr Il’ič  Tchaikovsky (1840 – 1893). L’opera è nata come balletto classico e il libretto di Vladimir Petrovic Begičev, direttore dei teatri imperiali di Mosca, si basa su un’antica […]

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Posted 21 febbraio 2016 by

 
Recensione completa
 
 

Dal 17 al 28 febbraio 2016 il Teatro Sistina di Roma ospita “The imperial ice stars” che si esibiscono nel “Lago dei cigni” del compositore russo Pëtr Il’ič  Tchaikovsky (1840 – 1893). L’opera è nata come balletto classico e il libretto di Vladimir Petrovic Begičev, direttore dei teatri imperiali di Mosca, si basa su un’antica fiaba tedesca. Le sinfonie che sostengono la storia sono l’accompagnamento e il presagire del destino che incombe sui due protagonisti.

“The Imperial Ice Stars” ( la Compagnia di danza sul ghiaccio) è stata costituita nel luglio 2004 tra due principali produttori di spettacoli dal vivo, Tony Mercer e James Cundell, e l’ex pattinatore Vladislav Olenin. L’ensemble è composta da 26 pattinatori europei, campioni con 250 medaglie di concorrenza su palcoscenici teatrali congelati. Hanno anche ottenuto 5 stelle da parte della critica, a Londra “Royal Albert Hall”, a Singapore “Esplanade”, a Montreal “Place des Arts”, a Città del Capo “Artscape”.

Molto indovinata e d’effetto la scenografia del lago in notturna, che allarga illusionisticamente il palcoscenico del Teatro Sistina, e che fa capire ai piccoli spettatori presenti come l’amore possa sbocciare fra Odette ed il principe solo quando, per la maledizione del malvagio Rothbart, il cigno di notte riprende l’aspetto di fanciulla.

Bellissimi e d’effetto i costumi dei gruppi delle danze nazionali che accompagnano le aspiranti alla mano del principe, e la rivisitazione acrobatica su ghiaccio dei balletti originali è all’altezza della fama di questi campioni internazionali.

Nel balletto originale di Tchaikovsky del 1877 la morente Odette piange per il crudele destino che l’attende, Siegfried arriva per salvarla, ma una tempesta si abbatte sul lago, che inghiotte i due innamorati. La prima rappresentazione ai Teatro Bolshoi di Mosca il 20 febbraio 1877, con la coreografia di J.W. Reisinger che fece vari tagli e scene scadenti,   deluse profondamente il pubblico e la critica. Nel 1895, dopo la morte del Maestro, il balletto passò nelle mani del coreografo Marius  Petipa e il 15 gennaio l’allestimento con le nuove coreografie e la musica per intero fu un successo e decretò l’ingresso del Lago dei Cigni fra i più famosi balletti del diciannovesimo secolo, una pietra miliare del balletto classico.

Dopo la Rivoluzione russa del 1917, soprattutto nel periodo stalinista, i protagonisti  di quest’opera dovettero essere trasformati in “eroi positivi”, per cui il finale fu modificato. Nella versione di Vladimir Bourmeister del 1953 c’è un combattimento tra il cattivo Rothbart e il principe Siegfried, che ne esce vincitore e Odette può riprendere per sempre le sembianze umane. Questa è la scelta che ha fatto “The Imperial Ice Stars” per farne una versione su ghiaccio.

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M.C.C.

 
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