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CONFESSIONI SEMISERIE SULL’ARTE

 
la mostra di simona marchini
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Pro


La storia di una vita

Contro


Ricordi frammentati e mescolati


In breve

Al teatro Sistina di Roma dal 18 al 30 novembre il grande Gigi Proietti mette in scena lo spettacolo “La Mostra” con la poliedrica Simona Marchini.

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Posted 24 novembre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

L’ambientazione è nella galleria d’arte “La Nuova Pesa” di via del Corso (aperta dal padre dell’attrice, Alvaro, nel 1959 e chiusa nel 1976), che la Marchini ha riaperto ne 1986 sia come centro espositivo che culturale per, come dice lei stessa, “scambiare idee, incontrarsi, aprire dibattiti”. In questo scenario si svolge lo spettacolo, che come ha affermato Proietti “è una contaminazione di generi e stili”. Infatti l’attrice ripercorre la sua vita in chiave ironica, raccontando aneddoti dei suoi due matrimoni, con l’interpretazione dei loro atteggiamenti e dialetti, spesso incomprensibili ai più, di parenti e persone con cui aveva a che fare.

Il tutto intervallato da canzoni in lingua e in dialetto, con apparizioni dell’aiutante “di bottega”, cioè della galleria d’arte, o l’apparizione estemporanea di Maurizio Mattioli, amico fin dai tempi del Rugantino, interpretato insieme sempre sul palcoscenico del Sistina.

La Marchini passa dai monologhi in cui reinterpreta i personaggi più simpatici della sua lunga e poliedrica carriera, al racconto della vita giovanile in una famiglia allegra, frequentata dai personaggi artistici più noti della cultura di quel periodo storico.

In questo insieme di racconti, musica, monologhi Simona coglie l’occasione, con riproduzioni in diapositiva di opere d’arte, per una lezione molto precisa di storia dell’arte e per lanciare una provocazione sull’utilità o meno dell’arte, sopratutto contemporanea, logicamente nel suo solito stile intriso di ironia e comicità signorilmente misurata.


M.C.C.

 
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