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PETER DOIG

 
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La Fondazione Bevilacqua La Masa è lieta di annunciare la mostra di Peter Doig, prima personale dell’artista in Italia, a cura di Milovan Farronato e Angela Vettese, che si terrà nella sede di Palazzetto Tito in concomitanza con la 56. Biennale d’Arte di Venezia.

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Posted 1 marzo 2015 by

 
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Nelle sale storiche di Palazzetto Tito, l’artista presenterà alcuni grandi dipinti accanto a diverse opere di piccolo formato, appositamente realizzate e mai esposte precedentemente. Questo nuovo corpus di opere rimanda a diversi immaginari visivi, traendo sia dalla sfera personale sia da immagini trovate. Doig agisce con un metodo di lavoro intuitivo e non prestabilito, facendo sì che le opere evolvano naturalmente e in modo sorprendente.

Sebbene alcuni temi ricorrano nei dipinti di Doig, le sue opere non sono mai concepite in serie o come progetti. La sua volontà di includervi il suo immaginario visivo personale così come più ampi canoni artistici contribuisce al fascino misterioso e alla quieta intensità della sua opera. Dopo oltre trent’anni di attività pittorica, Peter Doig è considerato uno degli artisti di maggior talento della sua generazione e un sofisticato pensatore visivo, dotato di una straordinaria sensibilità per le possibilità materiali e qualità evocative della pittura. I suoi dipinti sono tra le immagini più suggestive nell’arte contemporanea.

Peter Doig è nato a Edimburgo nel 1959 ed è cresciuto a Trinidad e in Canada, prima di stabilirsi a Londra nel 1979 per studiare pittura. Ha mantenuto uno stile di vita itinerante, vivendo tra Londra, New York, Trinidad e Düsseldorf, dove insegna all’Accademia d’Arte. Doig è stato finalista al Turner Prize nel 1994; è stato membro del consiglio di amministrazione della Tate dal 1995 al 2000, e nel 2008 è stato insignito del Premio Wolfgang Hahn Prize della Società d’Arte Moderna del Museum Ludwig di Colonia.
A Doig sono state dedicate diverse esposizioni in musei di tutto il mondo, tra cui si ricordano la rassegna organizzata dalla Tate Britain nel 2008 e la mostra No Foreign Lands; the critically lauded exhibition focused on recurrent motifs in Doig’s paintings, organizzata dalla  Scottish National Gallery di Edimburgo e successivamente riallestita presso il  Musée des Beaux-Arts a Montreal.

Una mostra che include le sue tele più note di grandissimo formato è attualmente aperta al pubblico alla Fondazione Beyeler a Basilea (fino al 22 Marzo); la stessa sarà poi esposta al Louisiana Museum di Copenhagen dal 17 aprile al 16 agosto 2015.

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Redazione

 
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