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KLIMT E IL SUO TEMPO. LA SECESSIONE VIENNESE

 
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Overview
 

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“Klimt e il suo tempo. La Secessione viennese” comprende oltre 180 opere provenienti dal museo del Belvedere a Vienna e da collezioni private. La mostra è organizzata da Alfred Weidinger, curatore del Belvedere.

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Posted 14 febbraio 2015 by

 
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La Pinacothèque de Paris, in collaborazione con Arthemisia Group e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, torna a esaminare una delle declinazioni fondamentali  dell’Art Nouveau, sviluppatasi nella Vienna d’inizio Novecento con il nome di Secessione. Protagonista di spicco di questo nuovo orientamento artistico è Gustav Klimt. Con la sua esuberanza e il suo talento – dagli esordi precoci all’opulenza decorativa delle opere mature caratterizzate da un abbondante uso dell’oro – Klimt occupa un posto fondamentale nell’evoluzione della nuova arte. La Secessione darà origine, poco dopo, a una delle principali correnti dell’arte moderna, l’espressionismo, cui il museo ha già dedicato una mostra nel 2011.

“Klimt e il suo tempo. La Secessione viennese” ripercorre nei dettagli l’evoluzione delle arti a Vienna, dalla fine dell’Ottocento fino ai primi anni dell’espressionismo. La mostra è imperniata su una selezione delle opere più rilevanti di Gustav Klimt, dai primi studi accademici fino ai capolavori del periodo d’oro, come Judith I (1901) e il monumentale Fregio di Beethoven, presentato in Francia per la prima volta in una ricostruzione a grandezza naturale.

 La rassegna è corredata da una serie di rari documenti sulla vita di Klimt e della sua famiglia, compresi i fratelli Ernst e Georg, due importanti artisti con i quali Gustav collaborò spesso.

Uno dei punti focali della mostra è costituito dal primo periodo della Secessione, con particolare attenzione al rapporto con Parigi e alle suggestioni artistiche provenienti dalla Francia, che accomunarono artisti come Carl Schuch, Tina Blau, Theodor Hörmann, Josef Engelhart e Max Kurzweil. Questa importante esperienza, efficacemente rappresentata in mostra da opere appartenenti al Belvedere e a collezionisti privati, costituì un fertile terreno per l’evoluzione del movimento secessionista. La rassegna prosegue con i capolavori della Secessione, dell’avanguardia austriaca e con le prime opere di Egon Schiele e Oskar Kokoschka.

A completare il quadro, una sezione della mostra è dedicata alla fioritura delle arti applicate a Vienna: dai mobili, frutto di un’antica e raffinata tradizione artigianale, ai gioielli preziosi e alle splendide ceramiche. Questi oggetti sono accompagnati da una ricca documentazione storica, che testimonia gli esordi e l’evoluzione dei grandi artisti e architetti dell’epoca, quali Adolf Loos, Josef Hoffmann e la Wiener Werkstätte.

 

 

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Redazione

 
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