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ARTE OTTOMANA 1450-1600. NATURA E ASTRAZIONE: UNO SGUARDO SULLA SUBLIME PORTA

 
Piatto Iznik_Turchia, Iznik, 1575-80-web
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Overview
 

Costo:
 
Organizzazione
 
 
 
 
 


 
Presentazione
 
 
 
 
 


 
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Location
 
 
 
 
 


 
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Positives


Opere sconosciute e di straordinaria eleganza e bellezza.

Negatives


Il piacere del bello, peccato che finisca subito


Bottom Line

Un percorso artistico inedito attraverso l’epoca d’oro dell’arte ottomana con circa 70 oggetti, tra cui un Corano appartenuto a Maometto II, tappeti del periodo, raffinati tessuti, ceramiche policrome e una selezione di armi dell’armeria imperiale turca. Lo scopo è celebrare il gemellaggio del 2013 fra la città di Genova e la città di Instanbul, in particolare il distretto di Beyoğlu.

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Posted 2 ottobre 2014 by

 
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Dal 3 ottobre fino al 14 dicembre a Genova sarà possibile visitare la mostra “Arte Ottomana 1450 -1600. Natura e Astrazione: uno sguardo sulla Sublime Porta”. La mostra nasce dalla collaborazione della Fondazione Bruschettini con l’Associazione Palazzo Lomellino e il Comune di Genova. E’ un percorso artistico decisamente inedito dell’epoca d’oro dell’arte ottomana con circa 70 oggetti tra cui un Corano appartenuto a Maometto II,  completo di dedica al sovrano e un’importante ‘tughra’ (firma ufficiale) di Solimano il Magnifico, prestito del Museo di Arte Islamica di Berlino, cui si aggiungono tappeti del periodo, raffinati tessuti, ceramiche policrome e una selezione di armi dell’armeria imperiale turca. La sede della mostra è lo storico  Palazzo Nicolosio Lomellino di Strada Nuova – in Via Garibaldi, 7. Nei cinquecenteschi ambienti arricchiti dai celebri affreschi di Bernardo Strozzi (sec. XVII) del primo piano nobile di Palazzo Nicolosio Lomellino – che quest’anno celebra il suo 10° anniversario dall’apertura al pubblico – per la prima volta in Italia sarà esposta una selezione di oggetti rappresentativi della produzione artistica ottomana, specificatamente riferita al periodo 1450 – 1600, che darà vita ad una mostra unica nel suo genere. Sono esposti tappeti del XV e XVI secolo, che nell’immaginario collettivo hanno sempre rappresentato il fascino esotico dell’Oriente, raffigurati in molte opere dei più grandi pittori italiani ed europei, da Piero della Francesca a Hans Holbein il Giovane; straordinari esempi di ceramiche policrome di Iznik – fra le produzioni fittili più fantasiose ed eleganti nell’intero panorama ceramico islamico – e di produzione tessile ottomana: sete e velluti, broccati in oro e argento che stupiranno il visitatore per la loro varietà, gli accostamenti cromatici, la perfezione tecnica e la preziosità. Infine una piccola, ma pregiata selezione di armi da difesa, con elmi e testiere da cavallo, marchiati con l’emblema dell’armeria imperiale turca di Sant’Irene, che ricordano la grande potenza della Turchia ottomana di quel periodo. Come ha spiegato Alessandro Bruschettini, Presidente della Fondazione Bruschettini per l’Arte Islamica e Asiatica: ““Con questa mostra abbiamo voluto prendere in considerazione il periodo di massimo splendore dell’arte ottomana, presentando una selezione di manufatti che vuole essere uno “sguardo” sul mondo meraviglioso della grande epoca quale poteva apparire agli occhi dei contemporanei: per questo la scelta del periodo 1450-1600. Le arti tessili, le cosiddette arti del fuoco: la ceramica e i metalli, la nobile arte della calligrafia e del disegno produssero, in quegli anni di straordinario splendore, opere di cui si vuole presentare una scelta forse personale, ma certamente mirata”. La mostra nasce dal fatto che dal 2013 la città di Genova è gemellata con Istanbul (distretto di Beyoğlu), pertanto questo evento fa parte di una serie di appuntamenti economici e culturali tesi a sottolineare l’antica presenza di una colonia genovese ad Instambul, ancora oggi documentabile nel quartiere Galata/Pera, l’attuale Beyoğlu. La maggior parte delle opere proviene da collezioni private italiane e   straniere, integrate da una prestigiosa selezione di prestiti da istituzioni museali che ospitano alcune tra le più importanti raccolte di arte ottomana fuori dalla Turchia.Fra i musei che hanno prestato le opere conservate nelle loro collezioni spiccano in Italia il Museo Nazionale del Bargello e il Museo Stibbert a Firenze e in Europa il Museo di Arte Islamica di Berlino (Pergamonmusem/ Museum für Islamische Kunst Staatliche Museen zu Berlin – Preußischer Kulturbesitz) e il Museo della Ceramica di Sèvres (Cité de la céramique – Sèvres & Limoges). La mostra sarà particolarmente curata nei suoi aspetti esplicativi didattici, con pannelli di testo che introdurranno lo spettatore a una cultura e produzione artistica poco nota. Una sala sarà dedicata alla proiezione-video, curata dallo studioso americano Walter B. Denny. L’allestimento è firmato dagli architetti Luca Rolla e Alberto Bertini. Il catalogo ospiterà saggi introduttivi e schede di tutte le opere con illustrazioni a colori a piena pagina. Il Presidente dell’Associazione Palazzo Lomellino Strada Nuova, Matteo Bruzzo ha commentato: “Siamo lieti di aver avuto l’opportunità di prendere parte a questa importante iniziativa a fianco di partner autorevoli come la Fondazione Bruschettini e il Comune di Genova, confermandoci centro vitale per la cultura a Genova, capace di aggregare soggetti pubblici e privati intorno a progetti artistico-culturali di alta risonanza a livello nazionale”. Partner dell’iniziativa, Turkish Airlines, eletta nel 2014 “Migliore compagnia d’Europa” per il quarto anno consecutivo. A Genova dal 2011, la compagnia si è impegnata attivamente nella promozione dei legami storici e culturali tra Italia e Turchia, contribuendo nel 2013 a suggellare la firma del gemellaggio tra il Comune di Genova e la Municipalità di Beyoğlu.

Orari: da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00. Sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 18.00. Scolaresche e laboratori la mattina su prenotazione, gruppi su prenotazione.

Prezzo:

Biglietto intero Mostra Palazzo Lomellino – € 6.00

Biglietto ridotto Gruppi Palazzo Lomellino – € 5.00

Scolaresche su prenotazione al mattino – gratuito

Biglietto cumulativo Palazzo Lomellino e  Palazzo Bianco – € 10.00

Per informazioni:

Associazione Palazzo Lomellino, tel. 393/8246228.

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Redazione

 
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