non solo recensioni…

 
 


 
Da non perdere
 

XIX EDIZIONE DEL FESTIVALETTERATURA DI MANTOVA

 
festival letteratura mantova
festival letteratura mantova
festival letteratura mantova

 
Scheda
 

Stile
 
 
 
 
 


 
Contenuto
 
 
 
 
 


 
Piacevolezza
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 
5/ 5


User Rating
no ratings yet

 


In breve

Dal 9 al 13 settembre la città di Mantova diventa un punto di incontro, una piazza dove nuovi linguaggi si incontrano sotto l’egida della “Scrittura”. Quel semplice segno grafico attraverso cui da sempre gli esseri umani cercano di manifestare i pensieri e i sentimenti è ora la parola chiave della XIX edizione del Festivaletteratura di Mantova dove nuovi progetti culturali nascono e si sviluppano.Tanti gli autori e le personalità, oltre i settanta ospiti internazionali, che si incontreranno e si rivolgeranno al pubblico nelle diverse sezioni in cui è strutturata la kermesse.

0
Posted 11 settembre 2015 by

 
Recensione completa
 
 

A presenziare questa nuova edizione sarà l’atleta cubano Alberto Juantorena, vincitore nel 1976 delle Olimpiadi di Montreal, medaglia d’oro sui 400 e sugli 800 metri e poi Ministro dello Sport nel suo paese. Accanto a lui il premio Nobel Mario Vargas Llosa, nuovamente a Mantova, a più di dieci anni dalla sua precedente partecipazione. Saranno poi presenti l’argentino Marcelo Figueras, che attraverso i suoi romanzi ripercorre la tragica stagione delle dittature, quindi Javier Cercas,  Martín Caparrós, Richard Ford, la poetessa Jorie Graham, gli statunitensi Andrè Dubus III, Percival Everett, Allan Gurganus e  l’australiano Richard Flanagan, vincitore del Booker Prize 2014. Sarà presente fra gli ospiti anche György Konrád, che con le sue opere testimonia la perenne lotta contro l’autoritarismo sostenuta dagli intellettuali dell’est Europa, accanto a lui  la scrittrice bulgara Zdravka Evtimova e la croata Daša Drndic´, mentre nel poeta albanese Gëzim Hajdari trova espressione l’universale condizione erratica del migrante.

Fra gli ospiti anche le autrici francesi: Maylis de Kerangal, Florence Delay, narratrice, drammaturga e membro dell’Académie française; e Philippe Forest, apprezzato per la capacità di fondere sapientemente nei suoi racconti prosa diaristica, critica letteraria, speculazione filosofica. La poetessa anglo-pachistana Moniza Alvi, il pungente umorismo del finlandese Kari Hotakainen, la nostalgia per l’adolescenza del norvegese Lars Saabye Christensen, e gli altri grandi giallisti del nord Jo Nesbø,  Peter May e David Lagercrantz, lo scrittore svedese che si è assunto l’onere di dare un seguito alla trilogia Millenium di Stieg Larsson. Due prestigiosi ritorni sono quelli di Joseph O’Connor e di Kazuo Ishiguro con il nuovo romanzo dopo dieci anni di silenzio. Tracy Chevalier condurrà un’inusuale immersione per fantasie di stoffe e colori nella vecchia America dei pionieri, con laboratori per grandi e piccini. Mentre Björn Larsson sarà il protagonista dell’incontro dedicato alla fan fiction, pratica che coinvolge migliaia di ragazzi nella scrittura di nuove storie a partire da personaggi e mondi di romanzi o saghe di successo. Tra gli autori che incontreranno il pubblico dei ragazzi segnaliamo anche la canadese Susin Nielsen, Ingrid e Dieter Schubert, la coppia di scrittori/disegnatori olandesi, il fumettista italiano Zerocalcare e l’inglese Kevin Brooks.

Numerosi e importanti punti di incontro fra ideologie, culture, sentimenti e pensieri diversi, che formano la complessa struttura della manifestazione, come quello fra Edgar Morin e Tariq Ramadan che apriranno il Festival confrontandosi a viso aperto sui fondamenti dell’illuminismo e della religione islamica. Interverranno lo psicanalista argentino Miguel Benasayag, Tzvetan Todorov, il teologo ortodosso Christos Yannaras, e ancora Carlo Ginzburg, Gianrico Carofiglio, Christian Salmon, Paolo Legrenzi, Luca Sofri, Gustavo Zagrebelsky, Raffaele Cantone, Giuseppe Pignatone, Lirio Abbate e Piercamillo Davigo, Stefano Rodotà, Luigi Zoja e padre Virginio Colmegna.

Sono stati organizzati anche incontri sull’architettura osservata nell’intrecciarsi fra vecchio e nuovo, fra passato e futuro dando vita a “La storia della mia casa”, il progetto laboratoriale coordinato da Danilo Craveia e che si concentrerà sullo studio dei documenti per ricostruire la storia delle abitazioni nella città di Mantova partendo dal 1950 per andare a ritroso fino al  XVIII secolo.

Impossibile evitare uno sguardo sul “futuro della scrittura” con “prototipi”, uno spazio dotato di nuovi supporti in cui 10 -15 giovani progetteranno un prototipo, una sorta di “neo-libro” che al passo con le nuove tecnologie riesca e possa trasmettere il sapere. Il catalogo di foto, video e registrazioni sonore che caratterizzano e arricchiscono questo spazio forma una sorta di documentario che permetterà al lettore, nonché fruitore del festival, di osservare uno spaccato sulla letteratura contemporanea.

Un cantiere progettuale che verrà affiancato dai laboratori di calligrafia tenuti da Ewan Clayton, che studieranno e parleranno della “scrittura manuale” e della sua evoluzione a carattere tipografico, con un momento di riflessione  sulla rivoluzionaria invenzione del corsivo a stampa di Aldo Manuzio nel 500esimo anniversario della morte. A questo si aggiungono gli incontri con il maestro della grafica internazionale Giancarlo Iliprandi, la scrittrice designer tedesca Judith Schalansky, il giovane designer polacco Jan Bajtlik.

L’incontro fra il nuovo e l’antico proseguirà sfociando in  una sezione dedicata alla “scrittura in scena” che registra la presenza di autori apprezzati del teatro italiano come Lucia Calamaro, Laura Curino, Letizia Russo, Fausto Paravidino e Michele Santeramo e infine con l’incontro con il grande drammaturgo africano contemporaneo e premio Nobel Wole Soyinka. Ad arricchire questo spazio ci saranno i numerosi appuntamenti proposti in forma di conferenza/spettacolo e dedicati a figure della storia e della letteratura così Anna Bonaiuto ripercorrerà sul palcoscenico del Teatro Bibiena la vita di Cristina di Belgiojoso; Guido Ceronetti riprenderà “Quando il tiro si alza”, lo spettacolo sulla prima guerra mondiale portato in scena con il suo Teatro dei Sensibili. Si cimentano invece con le Scritture  Sandro Veronesi con un monologo sul Vangelo di Marco e Davide Longo rivisitando con drammatizzazioni e musiche la storia delle Nozze di Cana.

La scrittura è simbolo anche di mistero, senza conoscere il significato di un certo simbolo grafico non si può certo riuscire con le proprie forze ad interpretarlo e  sulla scia di questo pensiero nasce la sezione dedicata al “gotico italiano”, che spazia fra autori e opere meno conosciute o spesso dimenticate come quelle di Arrigo Boito, Luigi Capuana, Tommaso Landolfi, Federico Tozzi, Italo Svevo, Luigi Pirandello, Massimo Bontempelli, Grazia Deledda, Curzio Malaparte, Leonardo Sciascia, Alberto Moravia e molti altri. Novello Virgilio  è Luca Scarlini che avrà il compito di condurre il lettore e spettatore del festival fra queste terre meravigliose e sconosciute che prenderanno vita nello spazio dell’Atrio degli Arcieri di Palazzo Ducale, dove dall’alba al tramonto si susseguiranno le letture di racconti gotici italiani della Compagnia della Lettura.

La tradizionale categoria “Una città di libri” sarà dedicata stavolta a San Pietroburgo con una bibliografia esposta attraverso volumi, curata da Gianpiero Piretto e Luca Scarlini per immergersi nelle atmosfere e nella storia della città russa con Tolstoj, Dostoevskij, Puskin, Gogol, Goncarov ma anche Algarotti, Sacher-Masoch, Coetzee e Ken Follett.

L’interesse del Festival si sposta poi sul Mediterraneo con un focus sulla letteratura greca moderna rappresentata dagli scrittori come Alki Zei, Petros Màrkaris e Christos Ikonomou. Un’attenzione che investe tutti i paesi e le culture che si affacciano sul Mare Nostrum toccando l’Algeria, rappresentata dall’autore di una riscrittura di “Lo straniero” di Camus, l’algerino Kamel Daoud, è poi la volta dell’Egitto con Mohamed Shennawy. Saranno ospiti e protagonisti del Festival anche la libanese Lena Merhej che con i suoi fumetti racconta la società islamica, l’israeliano Assaf Gavron affronterà la controversa realtà degli insediamenti dei coloni israeliani in Cisgiordania. Al centenario del genocidio degli armeni è dedicato l’incontro tra Antonia Arslan, Marcello Flores e Pinar Selek, attivista per i diritti umani e sociologa turca.

Lo sguardo che si posa quindi anche sull’Africa con gli autori nigeriani Okey Ndibe e Noo Saro-Wiwa, figlia del grande intellettuale e attivista politico Ken Saro-Wiwa per concludersi con l’importante incontro e dialogo fra il  premio Nobel Wole Soyinka e Romano Prodi, più volte negoziatore Onu in Africa.

Non poteva ovviamente mancare l’incontro con i “narratori italiani” come Vinicio Capossela e Fabio Genovesi, Andrea Vitali e Adrian Bravi, Melania Mazzucco, Silvio Perrella, Luca Molinari, Maurizio Maggiani, Letizia Battaglia. La riflessione prosegue attraverso una narrativa per coppie e opposti, attraverso gli incontro tra Mauro Covacich e Sandro Veronesi (racconto vs romanzo), Elisabetta Bucciarelli e Paolo Colagrande (scrittura femminile vs scrittura maschile), Michele Mari e Francesca Scotti (sul romanzo di formazione), Luigi Guarnieri insieme allo scrittore belga Stefan Hertmans, Marcello Fois con l’inglese Charles Lambert (sulla saga familiare). Otto anni dopo la scuola Levi pensata per Festivaletteratura 2007, Marco Belpoliti farà il punto sul suo lungo lavoro di ricerca dedicato all’autore torinese. Per la poesia, saranno presenti quest’anno al Festival Franco Marcoaldi, Anna Maria Farabbi e Franco Pusterla.

Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInPin on PinterestTweet about this on TwitterShare on Tumblr

Redazione

 
Avatar of Redazione
Inserire qui una breve nota biografica.


0 Commenti



Commenta per primo!


Risposte


(required)