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SULLE ALI DEL BAROLO

 
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In breve

Oggi il grande rosso di Langa è una star mondiale, conosciuto e apprezzato nei quattro angoli della terra, ma solo una ventina di anni fa non era così. Questo successo è frutto di qualità, unicità e grande tenacia da parte di uomini come Gianni Gagliardo che, bottiglie in valigia, hanno viaggiato in lungo in largo instancabilmente, per far conoscere il Barolo.

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Posted 27 novembre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

Sulle Ali del Barolo edito da Cinquesensi è un libro che ripercorre questi viaggi e la voglia di raccontare: “qualche tempo fa ho preso di mira il mio Iphone e ho deciso di cominciare a raccontargli qualcosa, quasi come se parlassi col mio gatto, con la differenza che lo scritto rimane, oltre che fare compagnia. Sempre in momenti di totale isolamento”.
Scrive Gianni Gagliardo.

Una serie di aneddoti, osservazioni sui luoghi e sulla gente che sia Saigon o Novara un viaggio è sempre un viaggio, vissuto profondamente, come sottolinea nell’introduzione Aldo Cazzullo, “Credo che il libro di Gianni arricchisca il lettore e gli dia motivi di riflessione. La sua è una storia ‘glocal’. La storia di una famiglia di Langa, che per valorizzare al massimo il suo prodotto, profondamente legato alla terra, si mette in viaggio per il mondo. La Langa ha questo di bello, rispetto alla Toscana: il vino non è fatto dagli aristocratici, ma i contadini; non ci sono i latifondisti, c’è la piccola proprietà familiare. Questo non significa che il langhetto sia una persona normale. Tutt’altro”.

Scorrono strade percorse con il primo furgone, i primi voli, il Kazakistan, le Filippine, ma anche Roma e tanti ritorni a casa, dove invitare la gente incontrata per il mondo, per far conoscere la propria terra e le cantine. Gagliardo ricorda come ha ideato la prima Asta del Barolo e come abbia deciso di allargare la prospettiva e condividere l’evento, sempre più famoso e internazionale, con il territorio e altri produttori fondando l’Accademia del Barolo, anche in questo caso viaggiando oltre  “Siamo eredi di un forte individualismo, figlio di un passato di contadino che conosceva ogni zolla della vigna, ma non aveva mai visto il mare. Altro che l’America o la Cina!”.

 Gianni Gagliardo
Nato a Monticello d’Alba, nel Roero, poco dopo i vent’anni si trasferisce a La Morra, nelle Langhe, dove scopre il Barolo e il suo mondo e ne diventa protagonista. Vignaiolo, viaggiatore, già autore di Scaglie, grande ambasciatore del Made in Italy.

Vincenzo Reda
Scrittore, giornalista enologico, dal ‘93 dipinge col vino e ha fatto numerose e apprezzate mostre in varie parti del mondo. La sua scacchiera di vino su cristallo è stata usata in occasione delle Olimpiadi degli Scacchi a Torino, nel 2006. Sue le preziose illustrazioni della pubblicazione.

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Redazione

 
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