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LA MEMORIA DEI FIORI

 
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In breve

Un documento di inestimabile valore storico e umano che ha scosso le coscienze e mobilitato esperti. La vera storia di una bambina del ghetto di lòdz

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Posted 19 gennaio 2015 by

 
Recensione completa
 
 

Ritrovato nella primavera del 1945 tra le rovine dei crematori di Auschwitz, il diario di Rywka Lipszyc è stato pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 2014, suscitando un’intensa ondata di commozione e interesse. Nulla, invece, si sa della sorte della piccola Rywka, se non che è sopravvissuta – forse solo per pochi mesi – alla guerra. Questo diario, documento di inestimabile valore storico e umano, è oggi l’unico modo di conoscere il più drammatico frammento della storia della sua vita, e di fare in modo che Rywka non rimanga una delle tante vittime senza nome dell’olocausto.

È l’ottobre del 1943, la prima neve d’inverno attanaglia le vie del ghetto di Łódź, in Polonia.

Rywka Lipszyc ha solo quattordici anni. Ogni giorno deve farsi strada tra le recinzioni di filo spinato, incalzata dalle armi dei soldati. Dopo la morte dei genitori, è lei a prendersi cura della sorellina Cipka. La sua città, la casa che tanto amava, gli amici di scuola, sono ormai un pallido ricordo; al loro posto ci sono il lavoro, il freddo, la fame, gli orrori del ghetto e della segregazione. In mano Rywka stringe l’unica cosa che è rimasta veramente sua: un diario. In queste commoventi pagine prende vita il ritratto di una bambina costretta ad affrontare l’impossibile compito di diventare donna in un mondo dominato dalla violenza e dall’ingiustizia. Ma Rywka deve resistere. E l’unico modo per resistere è non smettere di sognare: la libertà per sé e per Cipka, una casa, un piccolo studio avvolto dall’ombra della sera, una penna, qualche foglio bianco per coltivare la sua più grande passione, la scrittura. Sogni che le danno la forza, nonostante la sofferenza che la circonda, di emozionarsi per il ritorno della primavera, per la lettura dei classici, per il sorriso di una donna che la precede nella fila per la distribuzione del cibo.

 

LA STORIA DEL DIARIO DI RYWKA LIPSZYC

Primavera 1945. Zinaida Berezovskaya, medico militare al seguito dell’Armata Rossa, trova il diario di Rywka Lipszyc tra le rovine dei crematori di Auschwitz-Birkenau. Lo porta a casa con sé, in Siberia, e lo custodisce fino alla morte, nel 1983.

1995. Anastasia, nipote di Zinaida, ritrova il diario in casa della madre durante una visita, lo legge e ne intuisce lo straordinario valore. Decide di portarlo a San Francisco, dove è emigrata nel 1991. Negli anni seguenti si mette in cerca dell’istituzione più adatta cui consegnare questa straordinaria testimonianza.

2008. Il diario passa quindi nelle mani dell’Holocaust Center of Northern California e del Brooklyn College che, stabilitane l’autenticità, decidono di far trascrivere il testo originale per assicurarne la sopravvivenza.

2010. Il diario viene tradotto in inglese, corredato dagli interventi di importanti studiosi, integrato con le testimonianze di due cugine di Rywka e con il resoconto delle ricerche compiute sulla sorte dell’autrice dopo il ritrovamento del diario.

2014. Il diario viene finalmente pubblicato negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Rywka Lipszyc non è più solo un nome. Non è più nemmeno solo una vittima dell’Olocausto.

 


Redazione

 
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