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SNOOPY & FRIENDS – IL FILM DEI PEANUTS

 
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Scheda
 

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Soggetto
 
 
 
 
 


 
Sceneggiatura
 
 
 
 
 


 
Fotografia
 
 
 
 
 


 
Colonna sonora
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 
4/ 5


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Pro


Il sogno di quando si era bambini torna a vivere

Contro


Carino, simpatico ma poco strutturato


In breve

Charlie Brown inizia il nuovo anno scolastico e qui vede per la prima volta la ragazzina dai capelli rossi che ha appena traslocato nel suo quartiere. Charlie se ne innamora perdutamente, ma riuscirà a farsi notare da lei?

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Posted 5 novembre 2015 by

 
Recensione completa
 
 

« “Cari amici, ho avuto la fortuna di disegnare Charlie Brown e i suoi amici per quasi cinquant’anni. È stata la realizzazione del sogno che avevo fin da bambino. Purtroppo, però, ora non sono più in grado di mantenere il ritmo di lavoro richiesto da una striscia quotidiana. La mia famiglia non desidera che i Peanuts siano disegnati da qualcun altro, quindi annuncio il mio ritiro dall’attività. Sono grato per la lealtà dei miei collaboratori e per la meravigliosa amicizia e l’affetto espressi dai lettori della mia “striscia” in tutti questi anni. Charlie Brown, Snoopy, Linus, Lucy… non potrò mai dimenticarli…Charles Schulz” »

Con queste parole sembrava chiudersi il ciclo di vita del simpatico bracchetto Snoopy e dei suoi piccoli amici umani, tuttavia la fama non è mai diminuita e ancora oggi le strisce di Charles Schulz vengono ristampate in tutto il mondo. Fedeli alla sua ideologia e ai suoi sentimenti, dopo 15 anni il figlio Craig  e il nipote Bryan Schulz insieme a Cornelius Uliano hanno però deciso di realizzare una sceneggiatura atta al cinema. E’ così che nascono gli 88 minuti di divertimento e simpatia, sentimento e speranza che compongono il cartone animato: “Snoopy & Friends- Il film dei Peanuts”, un lavoro complesso e pericoloso  alla cui guida in qualità di regista c’è Steve Martino, già regista di  “L’era glaciale 4” e “Ortone e il mondo dei Chi”.  Non è la prima volta che i Peanuts sbarcano al cinema, non si può non ricordare “A Charlie Brown Christmas” musicato da Vince Guaraldi, ma stavolta, forse a causa del lasso di tempo dalla scomparsa di Schulz, il ritorno di Charlie Brown e dei suoi amici al cinema ha suscitato grande interesse non solo fra i più piccini, ma anche e soprattutto fra gli adulti che sono cresciuti “divorando” le famose strisce di Schulz.

Trailer:

PRO

Il film prodotto dai Blue Sky Studios e distribuito da 20th Century Fox è un pot-pourri di varie strisce, scelte con grande cura dagli eredi, per poter rispettare l’originalità del lavoro dell’autore e il suo spirito. Si potrebbe definire una rilettura in chiave tridimensionale delle strisce originali grazie ad un efficiente lavoro di computer grafica che non cancella i tratti tipici della mano di Schulz ma li  rispetta, dai segni grafici del volo tratteggiato di Woodstock, al testo giornalistico dei racconti di Snoopy. La pellicola risulta ben congeniata dotata della giusta ironia, capace di far rivivere le passioni dell’infanzia, inoltre pur restando completamente fedele alla storia e ai temi delle celebri strisce, ne alleggerisce i toni. Viene indubbiamente semplificato e mitigato quel senso di impotenza e ineluttabilità che investe soprattutto il personaggio di Charlie Brown, il bambino dalla testa pelata, un po’ cicciottello, decisamente timido, ma soprattutto talmente goffo da  non riuscire  a far volare l’aquilone né tanto meno a parlare con la ragazzina dai capelli rossi. Il messaggio che ne emerge è chiaro, anche un piccolo sogno può realizzarsi basta non arrendersi e continuare a guardare avanti con fiducia e a lottare con ardore.

CONTRO

La pellicola prende a piene mani dal lavoro di Charles Schulz senza trascurare o tralasciare i simpatici siparietti fra Lucy e Schroeder, fra Sally  e Linus, gli scherzi cattivi di Lucy al povero Charles, così come le sue sedute psicanalitiche, ma soprattutto le storie ad occhi aperti del fedele e simpatico bracchetto Snoopy e dell’uccellino Woodstock.  Questi ultimi sembrano creare una leggera rottura all’interno della storia, come due racconti che si svolgono in maniera separata, decisamente poco amalgamati, in cui si vede  Snoopy in sella alla sua fiammante cuccia che  combatte il terribile Barone Rosso durante la Seconda Guerra Mondiale nel tentativo di salvare la sua adorata cagnolina Fifi. Unica nota personale aggiunta dagli eredi Schulz è il fatto che per la prima volta nella storia del fumetto si scopre il volto della celebre ragazzina dai capelli rossi tanto agognata dal piccolo Charles. Una scelta stilistica che se da una parte finalmente risolve la curiosità del pubblico, dall’altra rovina un po’ la magia della striscia, poiché tutti i lettori da sempre fremevano per scoprire il suo volto e speravano che l’autore finalmente rivelasse la sua fisionomia, dall’altra questo mistero permetteva di fantasticare.

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Federica Di Bartolo

 
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