non solo recensioni…

 
 


 
Da non perdere
 

ONDA SU ONDA

 
Regia
 
 
 
 
 


 
Soggetto
 
 
 
 
 


 
Sceneggiatura
 
 
 
 
 


 
Fotografia
 
 
 
 
 


 
Colonna sonora
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 
3/ 5


User Rating
no ratings yet

 

Pro


Nuovo tassello di una filmografia interessante e originale, affascinante l'ambientazione e i temi, apprezzabile il tocco leggero ma pregnante.

Contro


Il mix di commedia e dramma non funziona sempre al meglio, mentre l'affiatamento tra i due protagonisti è decisamente deludente.


In breve

Gegè Cristofori è un cantante in là con l’età, che sembra ormai essersi lasciato alle spalle, da anni, il suo momento d’oro. Pressato dalle ristrettezze economiche, Gegè deve raggiungere la città uruguaiana di Montevideo per esibirsi davanti al pubblico locale. Ruggero Chiaromonte, invece, vive ormai da anni, stabilmente, in mare. Senza legami, Ruggero fa il cuoco su una nave mercantile, e ha sempre rifiutato di scendere a terra. L’incontro tra i due, sull’imbarcazione che è ormai la casa di Ruggero, non sembra tra i più felici. Quando la nave giunge a Montevideo, tuttavia, i due uomini sembrano aver ormai imparato a conoscersi e ad apprezzarsi. Al punto che Ruggero accetta di aiutare Gegè quando questi, avendo perso la voce a causa di un problema alla gola, capisce di non potersi esibire. Il cuoco, con qualche esperienza pregressa di cantante, accetta di sostituirsi a Gegè e di spacciarsi per lui… ma non tutto andrà come i due uomini avevano previsto.

0
Posted 16 febbraio 2016 by

 
Recensione completa
 
 

Artista eclettico, mosso da uno spirito autoctono e originale nelle sue tante attività (suddivise tra cinema, teatro e musica) Rocco Papaleo continua qui nella sua personale esplorazione dei territori della commedia. Lo fa, l’artista lucano, confermando la sua visione meticcia e contaminata del genere, espressione di uno spirito indipendente riportato nel mainstream: un approccio libero e legato a doppio filo alle sue origini di musicista jazz, più istintuale che ragionato, del tutto bagnato nell’elemento musicale e negli umori della sua terra. Rispetto alle precedenti regie di Papaleo (Una piccola impresa meridionale, ma soprattutto l’esordio di Basilicata Coast to Coast) questo Onda su onda è invero un prodotto più strutturato: forte di una scrittura più classica, il nuovo lavoro di Papaleo innesta improvvisazioni e twist narrativi su un canovaccio forte e maggiormente rigido che in passato.

Resta, nel nuovo film dell’attore/regista, la massiccia presenza dell’elemento musicale, la fascinazione per i non luoghi (qui la nave in viaggio, corrispettivo della strada di Basilicata Coast to Coast e del faro solitario di Una piccola impresa meridionale), la passione per i ritratti caricaturali di vite scollate e destrutturate, che hanno lasciato conti in sospeso col passato. Resta il tentativo, ancora più spinto che nei precedenti lavori, di fondere la commedia col dramma, che qui deborda addirittura in una forte, progressivamente sempre più presente componente melò. Resta, infine, l’esplorazione di territori dal forte carattere identitario, qui espressa nella rappresentazione (colorata, iperrealista, sempre vitale) di una terra sudamericana che stabilisce un’ideale trait d’union con le campagne e i sobborghi della Basilicata. Un humus in cui Papaleo sposta con naturalezza i suoi ritratti umani grotteschi e ironicamente malinconici.

Trailer:

PRO

Quella di Papaleo resta una visione originale, personale, intrinsecamente vitale, di un genere che in Italia soffre da decenni di una forte standardizzazione. L’attore/regista continua a presentare i suoi personaggi marginali (il Gegè da lui interpretato, il cuoco col volto di Alessandro Gassmann, ma anche la giovane Luz Cipriota) con tocco leggero, intriso di un humour malinconico e un po’ stralunato, ma quasi sempre preciso e centrato. L’ambientazione del film nella prima mezz’ora, quell’imbarcazione in mare aperto così carica di richiami simbolici e persino mitici (il viaggio, la natura liminale di un luogo/non luogo, la carica di malinconia e solitudine che questo porta con sé) stabilisce subito un forte legame emotivo tra spettatore e personaggi. Lo script raggiunge questo risultato con leggerezza, in modo discreto e con piglio quasi casuale. È apprezzabile, inoltre, la descrizione vitale, mai stereotipata, del centro urbano urugaiano e dei suoi abitanti, teatro ideale per le storie incrociate dei tre protagonisti.

CONTRO

Nonostante i suoi molti motivi di interesse, Onda su onda è gravato da limiti di concezione e di messa in scena, che lo rendono l’episodio più debole della filmografia da regista di Papaleo. L’amalgama tra commedia e (melo)dramma non si esprime sempre al meglio, con la prima componente tradotta in un insieme di deboli e poco riuscite gag, di personaggi esili e poco funzionali (il capitano interpretato da Massimiliano Gallo), di situazioni spesso risapute. A non funzionare, ed è un limite piuttosto grave, è però, soprattutto, l’affiatamento tra i due protagonisti: “colpa”, soprattutto, di un Gassmann che fin dall’inizio appare fuori parte nel ruolo del cuoco spiantato, dal piglio forzato e poco convinto, tale da rendere più difficile l’identificazione e l’empatia col personaggio.

GALLERY


Marco Minniti

 
Avatar of Marco Minniti


0 Commenti



Commenta per primo!


Risposte


(required)