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MA TU DI CHE SEGNI 6?

 
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Sceneggiatura
 
 
 
 
 


 
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In breve

Cinque storie intrecciate fra loro i cui protagonisti rappresentano le particolarità dei propri segni astrali e così abbiamo il Maresciallo dei Carabinieri Augusto Fioretti, interpretato da Vincenzo Salemme, che mostra il carattere geloso tipico del toro e passa il tempo a sabotare le relazioni sentimentali della figlia Ilaria, interpretata da Denise Tantucci. Una ragazza volubile come è tipico dell’Acquario e dell’adolescenza. Accanto a loro il brigadiere Quagliarullo, Angelo Pintus, del Sagittario costretto a sopportare e assecondare le follie del Maresciallo intento a proteggere Ilaria.
Carlo Rabagliati (Massimo Boldi), è invece il tipico uomo della Vergine ossia fifone e decisamente ipocondriaco. Lavora come fotografo ufficiale in Vaticano, tutto fa sperare bene, ma quando sale sul treno per Roma casualmente legge l’oroscopo e dà qui inizia la sua strana avventura.
Monica (Marina Rodriguez) è dei Pesci ed è decisamente dipendente dall’oroscopo, non fa nulla senza averlo letto e così, forte di questa informazione, il vicino di casa Andrea Tricarico (Amedeo), della Bilancia cerca in tutti i modi di realizzare una notte di passione con lei. Andrea chiede subito una mano all’amico d‘infanzia Piero Lo Muscio in arte Orion (Pio) del Cancro, che per pura coincidenza è anche l’astrologo che Monica segue con convinzione.
Giuliano De Marchis (Gigi Proietti), uomo del Leone è un importante avvocato del Foro e un convinto cartesiano, ossia non crede agli oroscopi, ma improvvisamente le sventure si abbattono su di lui proprio come aveva sostenuto l’oroscopo che aveva tanto deriso.
Saturno Bolla(Ricky Memphis) è un installatore di antenne satellitari, tipico uomo dello Scorpione è terrorizzato dalle donne Ariete che fin da piccolo gli hanno rovinato la vita e così fugge a gambe levate quando la bella attrice Nina Rocchi (Vanessa Hessler) sembra fargli la corte. Sì perché a causa di un equivoco è convinto che sia un Ariete, ma dopo averla rifiutata più volte scopre che in realtà è un Capricorno…peccato sia troppo tardi.

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Posted 12 dicembre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

Il connubio fra Aurelio DeLaurentiis ossia la Filmauro e il regista Neri Parenti, che ha portato ad un’intensa collaborazione per 16 anni con la realizzazione di moltissime pellicole, ormai è venuto meno e così il regista nostrano presenta quest’anno un Cinepanettone tutto suo prodotto da International Video80 e Per Italian Dreams Factory. Un film incentrato sull’ ossessione diffusa fra gli italiani per l’oroscopo, che secondo le statistiche è  la quarta parola più cliccata sui motori di ricerca dopo Papa Bergoglio, Il Meteo e Youtube. E’ così che nasce un filmetto leggero, che piace tanto agli italiani e che ridicolizza la società attuale,  perché, come ha spiegato lo stesso Neri Parenti: “Oggi viviamo in un mondo che non crede più allo Stato, alla politica, alla religione, alla famiglia, al lavoro, agli ideali e alla cultura. Insomma, il nostro mondo non crede più a niente, ma c’è una cosa che resiste immutabile, misteriosa, folle in cui tutti credono: l’oroscopo e i suoi segni.”

“Ma tu di che segno 6?” è un viaggio attraverso la quotidianità, le ossessioni e follie degli italiani e al tempo stesso è un ritratto delle differenze caratteriali delle persone.

PRO

E’ un film corale ben strutturato nella suddivisione interna delle cinque storie, i personaggi sono stereotipi già visti, non vi sono grandi novità, tranne che a differenza dei precedenti Cinepanettoni, ora siamo di fronte ad un film dove le gag e le battute non sfociano in una volgarità gratuita. Forse sarà deluso chi aveva preso l’abitudine di contare quante parolacce e volgarità fossero presenti nei precedenti film di Natale, firmati Neri Parenti.

CONTRO

Il novo film di Neri Parenti scritto dallo stesso insieme con Carlo ed Enrico Vanzina, non aggiunge nulla di nuovo, tutto è già visto perfino le gag sono le stesse ormai trite e ritrite in ogni suo film, c’è un’ironia di fondo che non colpisce lo spettatore, che assiste con sguardo leggero ad una pellicola che altro non è che puro intrattenimento, in linea con la produzione filmica cui si è abituato sotto le festività.

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Federica Di Bartolo

 
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