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IL DVD DI THE MANCHURIAN CANDIDATE

 
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In breve

Può essere salutare recuperare, oggi, uno dei meno citati lavori di Jonathan Demme, remake attualizzato del classico Va’ e uccidi del 1962. L’occasione arriva con questo DVD targato Universal Home Video, riedizione dell’uscita originale del 2005, uscita per la collana BookMovies.

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Posted 9 agosto 2018 by

 
Recensione completa
 
 

Non abbiamo ancora finito di rimpiangerlo, un cineasta come Jonathan Demme, scomparso oltre un anno fa. Autore poliedrico e versatile, passato dall’exploitation del suo esordio Femmine in gabbia (1974) al riconoscimento internazionale di cinque anni dopo per Il segno degli Hannan, fino ai trionfi degli anni ‘90 con Il silenzio degli innocenti e Philadelphia, Demme è un regista che, con un occhio al pubblico e uno alla sperimentazione, avrebbe ancora potuto dare molto al cinema: una constatazione confermata dal vigore e dall’entusiasmo con cui, già da tempo malato, il regista ha diretto il suo ultimo film, risalente al 2015 (e in qualche modo testamento artistico) Dove eravamo rimasti.
Può essere dunque salutare, sfruttando l’occasione offerta dalla collana BookMovies della Universal Home Video, recuperare uno dei lavori generalmente meno considerati di Demme, pur con un cast di tutto rispetto e un antecedente più che mai nobile: The Manchurian Candidate, infatti, uscito nel 2004, è un remake del classico omonimo di John Frankenheimer del 1962 (che uscì in Italia col titolo Va’ e uccidi), a sua volta ispirato al romanzo dallo stesso titolo di Richard Condon.

Una rivisitazione, quella di Demme, che aggiorna il soggetto spostando l’ambientazione bellica originaria (dalla Corea all’Iraq), e sostituendo il “nemico” incarnato dallo spionaggio del blocco sovietico con quello (interno) di una multinazionale che produce armi di condizionamento mentale. Un cambio di prospettiva che dà nuova linfa al soggetto originale, inserendolo nel contesto della traumatizzata America post 11 settembre (ancora bloccata nella sciagurata avventura nel deserto iracheno) e che si ricollega direttamente (anche) al contesto cinematografico in cui il regista esordì: quella New Hollywood che mescolava sperimentazione e impeto iconoclasta, e che qui rivive nel senso di paranoia strisciante, in quella costante idea di minaccia senza volto, annidata direttamente nel cuore delle istituzioni, che lega il protagonista interpretato da Denzel Washington ai personaggi dei migliori thriller politici degli anni ‘70. Un approccio che opera alcune, non secondarie, modifiche all’intreccio originale, comprimendo un po’ il tema dell’amicizia tra i due protagonisti a favore del focus sul personaggio magistralmente interpretato da Washington; quest’ultimo trova qui la sua perfetta nemesi nella mefistofelica politica (e burattinaia) col volto di Meryl Streep.

Come per le altre uscite della collana, la riedizione targata BookMovies consta di un semplice repackaging del DVD uscito a suo tempo, con un cartonato a contenere la custodia amaray col disco singolo. Un’edizione che comunque, pur vista oggi a oltre un decennio dalla sua uscita originale, si difende in modo più che dignitoso: la qualità video, complice anche la vicinanza temporale tra la realizzazione del film e il suo passaggio in digitale, è più che adeguata, non soffrendo né di un’eccessiva compressione, né dei frequenti cambi di luminosità presenti nel film. Buono anche l’audio, che vede la presenza di un buon DD 5.1 (che dà il suo meglio nelle sequenze d’azione, in primo luogo nel prologo ambientato in Iraq) sia per l’italiano che per l’inglese. I sottotitoli sono presenti in entrambe le lingue, mentre è anche possibile seguire il film col commento (a sua volta con sottotitoli opzionali) del regista e del co-sceneggiatore Daniel Pyne.

Punto forte dell’uscita restano senz’altro i contenuti speciali, piuttosto ricchi considerata l’edizione a disco singolo: questi comprendono un documentario di circa un quarto d’ora intitolato Il nemico all’interno: dentro Manchurian Candidate, una serie di interviste ai membri del cast, una selezione di cinque scene eliminate, due brevi “Dietro le quinte” (che constano a loro volta di due sequenze espunte dal montaggio finale), una registrazione del provino del co-protagonista Liv Schreiber, e un documentario di 10 minuti intitolato I maghi della politica, con interviste ad alcuni personaggi del cinema e dello spettacolo interessati ai temi del film.

Video: 8
Audio: 7,5
Extra: 8

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DVD

Marco Minniti

 
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