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IL BLU-RAY DI YOUTOPIA

 
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In breve

L’interessante film di Berardo Carboni, tra i pochi nel cinema italiano a esplorare il tema delle “realtà virtuali”, esce ora in un Blu-Ray scarno ma apprezzabile, edito dalla Koch Media.

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Posted 1 settembre 2018 by

 
Recensione completa
 
 

Quello trattato da Youtopia, ultimo film dell’abruzzese Berardo Carboni, è un tema tutt’altro che nuovo per il grande schermo, ma certo originale nel contesto (recente) del cinema italiano. In una cinematografia che privilegia, ormai di default, una presunta descrizione realistica dell’ambiente borghese, un finto minimalismo “pariolino” che pare un triste, grottesco contrappasso del neorealismo che fu, un tema come il virtuale è stato affrontato occasionalmente, e quasi sempre male. Solo Gabriele Salvatores, ormai più di vent’anni orsono, aveva provato col suo Nirvana ad approcciarsi in modo sistematico al tema, in un’ottica prettamente da cinema di genere. Parte invece da uno spunto dichiaratamente realistico, non avulso da quel contesto borghese che tante volte la nostra cinematografia ha toccato negli ultimi anni, questo film di Carboni: ma si tratta di una borghesia impoverita, tanto concretamente quanto moralmente, che da una parte arriva a offrire sesso (prima virtuale e poi reale) per non perdere tutto, dall’altra coltiva vizi (di quelli che prevaricano e annientano i più deboli) con l’arroganza amorale di chi crede di essere al di sopra di qualsiasi norma, civile ed etica. Solo l’ambiente virtuale di un videogioco in stile Second Life sembra poter salvare la diciottenne Matilde (ottimamente interpretata da Matilda De Angelis) dallo squallore che la circonda.

Non tutto gira al meglio, nel film di Carboni, che non è avulso dai vizi che l’italico cinema dell’ultimo ventennio ha ormai introiettato: il personaggio della madre della ragazza, interpretato da Donatella Finocchiaro, sembra un compendio di cliché, mossette e nevrosi, mentre la discesa delle due donne negli abissi (imposti) del sesso virtuale, e dell’abbrutimento reale, è descritta in modo un po’ frettoloso e meccanico. Tuttavia, Youtopia osa scandagliare l’ambiente borghese con una certa cattiveria, mettendo in scena un personaggio (quello del farmacista col volto di Alessandro Haber) di rara sgradevolezza, descrivendo dinamiche interiori ed esteriori tutt’altro che irrealistiche, avendo il coraggio di rifuggire fino in fondo a una logica consolatoria. Soprattutto, come già fece un misconosciuto (e altrettanto interessante) film belga di circa dieci anni fa, il quasi inedito Ben X, il film di Carboni evita intelligentemente di presentare l’universo videoludico come pura fonte di alienazione e fuga dalla realtà: suggerendone invece la valenza positiva, persino terapeutica, comunque di supporto e reazione contro una realtà che a cui il personaggio della protagonista decide infine di non piegarsi. Il tutto viene sottolineato da una regia elegante ed avvolgente, fatta di dolly e morbidi movimenti di macchina, con la macchina da presa di Carboni che resta costantemente attaccata, fisicamente e non, ai suoi personaggi.

Distribuito nelle sale alla fine dello scorso aprile, insignito di buoni riscontri di pubblico e critica, Youtopia arriva ora in home video, in un’edizione Blu-Ray un po’ scarna ma funzionale, ad opera della Koch Media. Un packaging standard racchiude il singolo disco in cui è contenuto il film, oltre a una sezione extra che consta di un finale alternativo e del trailer originale. Il comparto video consta di un livello generalmente buono, privo di rilevanti effetti di compressione, che non soffre dei frequenti passaggi tra la computer grafica (quella delle immagini virtuali del videogioco) e le scene in live action, comportandosi bene anche nelle poche sequenze più scure. La traccia audio, in DTS-HD 5.1, fa generalmente bene il suo lavoro, in un film privo di rilevanti effetti d’ambiente, con una gestione del suono ben dosata e pulita. Il comparto extra, come già accennato, si compone solo del trailer e di un finale alternativo (che risulta, di fatto, una semplice, microscopica estensione di quello standard): si poteva, certo, chiedere un po’ di più a questa sezione (visti anche i tanti collegamenti con l’attualità che il tema del film suggerisce); ma vista la generale, buona qualità audio/video del prodotto, sommata ovviamente al buon livello artistico del film, ci si può complessivamente dichiarare soddisfatti di questa uscita.


Video: 8
Audio: 7
Extra: 5,5

Gallery:

 


Marco Minniti

 
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