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IL BLU-RAY DI DOWNRANGE

 
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In breve

Finora inedito in Italia, il thriller di Ryuhei Kitamura approda direttamente in home video grazie alla Koch Media, in un Blu-Ray dall’ottima qualità audio/video, che ha tuttavia nel comparto extra il suo tallone d’Achille.

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Posted 1 settembre 2018 by

 
Recensione completa
 
 

Tra i più apprezzati e versatili registi del cinema di genere giapponese, attivo ormai da oltre un ventennio, assurto al successo con gli ipercinetici Versus e Azumi, Ryuhei Kitamura si è ormai trasferito (quasi) in pianta stabile in territorio statunitense. Un contesto, quest’ultimo, in cui il regista nipponico ha dovuto in parte ridimensionare il suo stile barocco e all’insegna dell’estremismo visivo, limitando parzialmente i quantitativi di violenza e le divagazioni pulp più ardite presenti nelle sue storie; un contesto che tuttavia gli ha consentito, d’altra parte, di continuare a perseguire la sua idea di cinema popolare, spostandone il setting e legandolo ai generi che da sempre hanno fatto parte del suo immaginario (horror ed action movie in primis). In questo senso, questo Downrange (presentato nella sezione di mezzanotte del Festival di Toronto del 2017), si rivela perfettamente coerente con l’attitudine pulp e popolare del regista, mescolando l’immaginario rurale americano à la Non aprite quella porta al thriller basato sull’unità di luogo e tempo (memore del Joel Schumacher de In linea con l’assassino), spruzzandolo con generose dosi di gore e di violenza iperrealista.

Il canovaccio è semplice, poco più di un pretesto per innescare il sadico gioco al centro del soggetto: un gruppo di giovani, in viaggio in auto nelle assolate highways americane, resta in panne a causa di una gomma forata. Con orrore, i ragazzi scoprono presto di non essere rimasti vittima di un incidente, ma di un deliberato attacco: un cecchino, efficientissimo e letale, è infatti appostato da qualche parte nella campagna intorno a loro, deciso a decimarli con metodica spietatezza. Isolati, privati della possibilità di chiamare i soccorsi, in un lembo di terra poco battuto da presenze umane, i ragazzi inizieranno una disperata lotta per la sopravvivenza, cercando di non soccombere alla caccia messa in atto dal sadico omicida.
Kitamura, nonostante l’evidente pretestuosità del soggetto, e qualche passaggio narrativamente forzato (specie nella seconda parte), gioca in modo efficace con la tensione e con l’agorafobia insita nella trama, mescolando la luminosità del setting all’inquietudine di una minaccia che può, letteralmente, fuoriuscire da ogni angolo e in ogni momento. Un approccio consapevolmente ludico, capace di giocare con i tempi narrativi, le pause e le esplosioni inusitate di violenza, affidandosi a un efficace lavoro di montaggio e solleticando i nervi dello spettatore lungo tutta l’ora e mezza di durata del film.

Finora inedito in Italia, il film di Kitamura è approdato ora in Blu-Ray grazie alla Koch Media, che l’ha inserito nella collana Midnight Factory, dedicata al cinema di genere. Un’edizione che consta del consueto packaging con cartonato, a racchiudere l’amaray che contiene il disco vero e proprio; accanto ad esso troviamo, come pure è d’uso nelle uscite dell’etichetta, un interessante booklet dedicato al film, che svela segreti e curiosità sulla sua realizzazione. Il punto di forza di questa uscita è costituito senz’altro dal video, che rende in modo perfetto la solare fotografia del film, dosando al meglio i livelli di grana e luminosità, e gestendo in modo ottimale il passaggio alla fotografia notturna nella parte finale della storia. L’audio consta di due tracce in italiano e inglese, entrambe in DTS-HD 5.1, con sottotitoli opzionali in italiano: una resa apprezzabile sia per quanto concerne la pulizia del suono, sia per la sua distribuzione tra i vari diffusori, in un film che fa degli effetti d’ambiente parte integrante della sua resa.
Punto debole si rivela invece essere il comparto extra, che si limita al solo trailer in italiano del film: un limite in parte compensato dalla già citata presenza del booklet, ma che certo lascerà un po’ l’amaro in bocca ai fans del regista nipponico, che avrebbero apprezzato almeno la presenza di un “dietro le quinte” (vista anche l’insolita ambientazione del film).

Video: 8,5
Audio: 7,5
Extra: 5

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Marco Minniti

 
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