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IL BLU-RAY DE IL FILO NASCOSTO

 
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In breve

L’ultimo, straordinario film di Paul Thomas Anderson approda in home video con un blu-ray che rende al meglio la sua elaboratissima fotografia, con una soddisfacente resa audio-video e un comparto extra nel suo complesso sufficiente.

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Posted 3 luglio 2018 by

 
Recensione completa
 
 

Ultimo tassello (per ora) di una filmografia variegata ed eclettica, ma straordinariamente coerente per premesse e svolgimento, questo Il filo nascosto segna una delle vette, a livello visivo e di resa estetica, del cinema di Paul Thomas Anderson. Una perfezione formale, persino ubriacante nello sfarzo delle scenografie e nella ricercatezza fotografica, che cela in realtà la fascinazione (sempre presente nel cinema di Anderson) per la morte e l’annullamento personale. Un’attrazione irresistibile per il vuoto, nascosta sotto i colori e la perfetta ricostruzione della Londra anni ‘50, un fondo oscuro e noir, che qui vive nel tessitore (di abiti e di vite) magistralmente interpretato da Daniel Day-Lewis; nonché nel suo rapporto, presto sconfinante nell’ossessione e nella dipendenza, con la Alma a cui dà il volto una altrettanto efficace Lesley Manville.

Il Blu-Ray targato Universal rende bene, nel suo comparto video, l’elaboratissima fotografia del film, in cui il calore dei toni cromatici e la consistenza rotonda e “analogica” di oggetti e profili viene esaltata dall’uso del 35mm; una resa che, nel passaggio al digitale, evidenzia in un modo a cui siamo ormai disabituati la grana dell’immagine, con un quadro che, per quanto possa forse lasciar perplessi gli spettatori abituati all’asettica perfezione del digitale, rende bene il tono visivo che il regista ha voluto dare al film.

Buona la scelta delle tracce audio, tutte in formato 5.1, in cui sono presenti ovviamente l’italiano e l’inglese (quest’ultima è l’unica ad essere codificata in DTS-HD), con sottotitolazione opzionale in varie lingue (tra le quali risultano presenti, ancora una volta, l’italiano e l’inglese). Ferma restando la nostra predilezione per l’audio originale (specie in un’opera che demanda molto alla recitazione dei protagonisti) in entrambe le tracce la resa risulta decisamente buona, tesa a esaltare la coesistenza degli effetti d’ambiente con le composizioni orchestrali (insignite della nomination all’Oscar) di Jonny Greenwood.

Sufficiente, nel suo complesso, il comparto extra, che vede il suo piatto forte in un documentario di circa 8 minuti, una interessante raccolta di prove tecniche di ripresa con commento opzionale del regista: un’occasione per esplorare più a fondo la concezione e la realizzazione tecnica dell’opera, nei suoi aspetti più strettamente visivi. Troviamo poi un montaggio di sequenze (in parte eliminate dal cut finale del film) raggruppate sotto il titolo “Per il ragazzo affamato”, una breve sequenza illustrata dall’attore Adam Buxton, che mostra una sfilata di abiti nella casa del protagonista, e infine un’ampia collezione di foto di scena, commentate anch’esse dall’evocativo score musicale di Jonny Greenwood.


Video: 8
Audio: 7,5
Extra: 6

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Marco Minniti

 
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