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BARBECUE

 
Regia
 
 
 
 
 


 
Soggetto
 
 
 
 
 


 
Sceneggiatura
 
 
 
 
 


 
Fotografia
 
 
 
 
 


 
Colonna sonora
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 
3/ 5


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Pro


Commedia dai toni leggeri ad adatta per una serata in compagnia.

Contro


Non coinvolge lo spettatore che viene relegato al ruolo di osservatore silenzioso.


In breve

Una delicata commedia corale tipicamente francese, che racconta i cinquantenni di oggi. Nove personaggi si ritrovano attorno ad una tavola imbandita, mostrando se stessi fra liti, incomprensioni, scontri e riappacificazioni. E’ un vero e proprio balletto ispirato al successo del 2010 di Guillaume Canet: “Piccole bugie fra amici”.

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Posted 15 settembre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

Antoine è un manager di successo, sposato e con un figlio, che ha vissuto la sua vita facendo attenzione a cosa mangiava, a fare sport, insomma un vero salutista, niente droghe né alcool, unico vizio? Le donne giovani, poco più che ventenni.Tutto sembra andare alla perfezione a parte un po’ di noia, però improvvisamente durante una maratona viene colpito da un infarto. Sebbene non lo voglia dare a vedere in realtà è un evento che lo destabilizza dando voce ai suoi più segreti desideri e angosce. Improvvisamente il mondo davanti a lui cambia, tanto che arriva a pensare di aver sprecato parte della vita e del divertimento nel cercare di mantenere uno stile di vita sano. Come spiega lui stesso in qualità di voce narrante: “Un infarto non è solo un incidente cardiaco, può essere anche un segno del destino”. Con questa idea ben salda nella mente Antoine comincia a osservare il mondo attorno a lui soprattutto ad osservare i suoi amici di vecchia data, amici di 30 lunghi anni che ormai sono diventati una famiglia acquisita. Cambiare e divertirsi sono ciò che premono di più ad Antoine che messe da parte le convenzioni sociali comincia a sottolineare i vizi degli amici, alimentando quei dissidi già latenti. Inizia un incontro/scontro fra i nove personaggi, compreso Antoine, attorno ad una tavola imbandita con carne alla brae: da qui il nome al film. Cinque uomini  e quattro donne si confrontano e  si riconciliano in una sorta di bizzarra e litigiosa “quadriglia”.

Curiosità: Il film in Francia ha venduto circa 2 milioni di ticket e ha incassato 13,162,997 dollari, l’opera sembra essere ispirato alla vita del regista Éric Lavaine.

PRO

E’ una commedia dai toni delicati, dal gusto e dallo stile tipicamente francese, mai volgare anche se vengono trattati temi come la droga o il sesso, tuttavia in maniera allegra e scherzosa come una facezia. Lo spettatore osserva dal buco della serratura i rapporti fra questi nove personaggi, il bello e il brutto della vita. Si ride e si scherza e si osservano diverse pietanze sfilare sullo schermo, poiché tutto avviene intorno ad una tavola imbandita. E’ il contrasto non solo fra i personaggi, ma anche fra l’ambiente sereno e quasi bucolico di una buona tavola contro l’atteggiamento e le parole dei protagonisti.

CONTRO

E’ una commedia corale che pur facendo ridere non conquista lo spettatore, non lo cattura né rende partecipe, non vi è alcun tentativo di coinvolgere il pubblico e farlo immedesimare. E’ un racconto di un momento della vita di alcune persone, ma nulla di più. I personaggi non catturano l’interesse dello spettatore a causa delle caratteristiche troppo accentuate, che li rendono quasi una caricatura come il personaggio di Yves, che ricorda da vicino il prof. Raniero Cotti Borroni di “Viaggio di nozze” di Carlo Verdone.

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Redazione

 
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