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ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

 
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Sceneggiatura
 
 
 
 
 


 
Fotografia
 
 
 
 
 


 
Colonna sonora
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 
3.5/ 5


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Pro


I fans della saga di Harry Potter saranno felici di ritrovarne l’universo. Il film è ben diretto e recitato, con un ottimo e funzionale uso del 3D.

Contro


Lo script fatica ad integrare al meglio la componente più ludica della storia e quella più epica. Il film non è l’ideale porta di ingresso nel mondo di Potter per chi già non conosca la saga.


In breve

Il magizoologo inglese Newt Scamander giunge da Londra a New York nel 1926, col compito di incontrare un importante esponente del Magico Congresso degli Stati Uniti d’America. Oggetto dell’incontro, una valigia che l’uomo ha portato con sé, piena di specie magiche rare e bellissime che Scamander vorrebbe preservare dall’estinzione. Nel bel mezzo della città, tuttavia, la valigia finisce casualmente tra le mani del no-mag (babbano) Jacob Kowalski, che fa involontariamente fuoriuscire alcuni degli esemplari custoditi. Contemporaneamente, la città sembra scossa da una serie di avvenimenti inspiegabili, che fanno sospettare ai vertici del Congresso la presenza di uno o più obscurus, pericolose entità distruttive che prendono la forma di fumo nero. Scamander, con l’aiuto dell’ex auror Tina Goldstein, di sua sorella Queenie, e di uno spaesato Kowalski, dovrà così impegnarsi nella ricerca degli animali fuggiti, indagando nel contempo sugli eventi che rischiano di rivelare alla città la presenza del mondo magico.

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Posted 17 novembre 2016 by

 
Recensione completa
 
 

A cinque anni dall’ultimo episodio (cinematografico) di una delle saghe più rappresentative di questo scorcio di secolo, nata sulla carta stampata e resa fenomeno di massa dal grande schermo, vede finalmente la luce l’atteso prequel nato direttamente dalla penna della scrittrice J.K. Rowling, “madre” del personaggio di Harry Potter. Un prodotto, questo Animali fantastici e dove trovarli, scritto e concepito direttamente per il grande schermo (malgrado la debole filiazione letteraria – la fonte originale è uno pseudobiblium appartenente all’universo della saga, che la Rowling trasformò in pubblicazione nel 2001 per scopi benefici) su cui la scrittrice, unica autrice accreditata del copione, ha voluto mantenere un controllo più stretto che in passato. Un nuovo “primo episodio”, quindi, ambientato circa un settantennio prima dell’inizio della saga ufficiale, che sarà preludio a quella che (stando alle dichiarazioni ufficiali) si annuncia come una nuova pentalogia.

Rispetto agli ultimi episodi della saga di Harry Potter, l’ambientazione è qui prevalentemente “babbana” (o “no-mag”, così come definita nel film); in particolare, il film esplora una New York anni ‘20 in cui l’ebbrezza per le ormai consolidate conquiste tecnologiche di inizio secolo convive con un’inquietudine irrazionale, che fa guardare con sospetto ogni fenomeno di difficile lettura scientifica. Un’inquietudine incarnata nel film dal gruppo di fanatici denominato I secondi salemiani, guidato dalla malvagia Mary Lou Barebone interpretata da Samantha Morton; a fronteggiarla, un autoironico Eddie Redmayne nel ruolo del magizoologo protagonista, affiancato dal simpatico “no-mag” col volto di Dan Fogler e dalle presenze femminili di Katherine Waterston e Alison Sudol. In mezzo, un confronto tra la società magica e quella non magica che avrà come teatro una New York preda di forze difficili da contenere, perfetto preludio a sviluppi che si annunciano intricati.

Trailer:

PRO

Farà ovviamente piacere ai fan di Harry Potter ritrovare, sullo schermo, il proprio mondo di riferimento, pur focalizzato su un diverso contesto geografico e storico; le logiche narrative, l’impianto scenografico e immaginifico (malgrado l’ambientazione sia qui prevalentemente al di fuori dell’universo magico), la coesistenza tra meraviglia, paura e umorismo che ritroviamo nel film di David Yates, sono filiazione diretta delle storie (e dell’immaginazione) di J.K. Rowling. Un mondo complesso e coerente, quello creato dalla scrittrice inglese, che, per chiunque lo abbia già esplorato (e amato) sulla pagina e al cinema, sarà intrigante scandagliare di nuovo. Yates, saldamente al timone di regia di questa prevista nuova saga (dopo aver diretto tutti gli ultimi episodi della vecchia) conferma la sua mano sicura nella direzione delle scene d’azione, mettendo in scena frammenti di distruzione metropolitana degni di un disaster movie; e facendo inoltre uso di un 3D accattivante ed efficace, capace di valorizzare al meglio la profondità delle scenografie. Forte di buone interpretazioni (con un Redmayne già abbastanza a suo agio nel ruolo del protagonista, ma soprattutto con un inquietante e perfetto Ezra Miller nei panni di un enigmatico giovane) e di uno humour mai debordante, questo Animali fantastici e dove trovarli getta le basi per un nuovo franchise che, per i tanti amanti della saga originale, sarà pressoché impossibile ignorare.

CONTRO

Malgrado lo script sia opera esclusiva (almeno stando ai crediti) di J.K. Rowling, nel film di Yates ritroviamo i difetti di scrittura, in termini di lungaggini e frammentarietà del racconto (pur se mitigati da una struttura narrativa più semplice) che già avevano afflitto gli ultimi film della saga di Harry Potter. La sceneggiatura procede un po’ per sussulti, faticando a integrare al meglio la componente più lieve e ludica della trama (quella incentrata sulla ricerca degli animali perduti) con la traccia principale, incentrata sullo scontro con i cosiddetti Secondi Salemiani. Il film rivela inoltre il limite di non riuscire a rivolgersi (al meglio) anche a quegli spettatori che la saga di Potter non la conoscono: i riferimenti al vecchio franchise sono molteplici e più “pesanti” di quanto sarebbe stato logico attendersi, mentre una fondamentale svolta narrativa intervenuta sul finale (carica di implicazioni per i successivi sviluppi della saga) risulta praticamente svuotata di senso a chiunque non abbia già una buona conoscenza della “mitologia” dell’universo potteriano.

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Marco Minniti

 
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