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THE MISSING OBJECT. NON SPAVENTARTI SE IL LAVORO È MOLTO

 
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Pro


Fra antico e nuovo alla scoperta di un'arte poco conosciuta

Contro


L'opera si sovrappone alle molte realtà stratificate nel tempo del Cortile del Tempio di Apollo in Circo invitando ad una riattualizzazione del passato.


In breve

Il fulcro è sempre costituito dall’enorme sedia ma, attorno, sulle sbarre di ferro si moltiplicano ora le parole della Delega di Primo Levi che evoca un passaggio di testimone tra generazioni, vasi colmi di terra invitano a gustare sia i frutti offerti sia i frutti delle nostre azioni e una moltitudine di linee curve avvolte dalla vitalità di tanti indumenti colorati corrono in molteplici direzioni. Sono contemporaneamente germoglio e radice, eredità e rinascita, intima connessione tra generazioni concretizzata grazie al lavoro collettivo con i ragazzi di alcune Scuole Medie di Roma.

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Posted 13 ottobre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

Nel Cortile del Tempio di Apollo in Circo seconda configurazione di THE MISSING OBJECT. NON SPAVENTARTI SE IL LAVORO È MOLTO di Kristien De Neve

Il cortile del Tempio di Apollo in Circo sembra sospeso tra molte realtà visibilmente stratificate nel tempo. L’installazione di Kristien De Neve si sovrappone ad esse, invita a una riattualizzazione del passato ed invoca un’assunzione condivisa di responsabilità. Il fulcro è costituito da una enorme sedia, simbolo di unità collettiva, avvolta nei suoi contorni curvi da vestiti già indossati da una moltitudine di persone. L’oggetto artistico non trova il suo senso in una relazione estetica contemplativa e l’essenza della sedia ricoperta con scampoli di tessuto non sta nel solo lavoro artigianale, ma risiede nella stratificazione di ogni esperienza personale in un rapporto che si configura nel suo farsi.

Dal 17 ottobre l’installazione “in progress” di Kristien De Neve assume una nuova configurazione. Il fulcro è sempre costituito dall’enorme sedia ma, attorno, sulle sbarre di ferro si moltiplicano ora le parole della Delega di Primo Levi che evoca un passaggio di testimone tra generazioni, vasi colmi di terra invitano a gustare sia i frutti offerti sia i frutti delle nostre azioni e una moltitudine di linee curve avvolte dalla vitalità di tanti indumenti colorati corrono in molteplici direzioni. Sono contemporaneamente germoglio e radice, eredità e rinascita, intima connessione tra generazioni concretizzata grazie al lavoro collettivo con i ragazzi di alcune Scuole Medie di Roma.

Kristien De Neve, nata a Lokeren (Belgio), risiede a Roma dal 1988. Il suo lavoro multimediale fonde arte e pedagogia, focalizzandosi su emozioni e pulsazioni dello spettatore, spesso parte attiva del processo artistico.

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Redazione

 
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