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ORCHESTRA, CORO MANI BIANCHE E CORO VOCI BIANCHE AL TEATRO ARGENTINA DI ROMA

 
concerto italia venezuela voci bianche al teatro argentina di roma
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In breve

Il tema centrale di questo particolare evento è “L’educazione musicale come lotta al disagio”. Nel nostro Paese sono più di 8.500 i bambini e i ragazzi che partecipano alla crescita di questo considerevole progetto – che prevede lo sviluppo dell’azione sociale attraverso la musica – riuniti in 60 nuclei distribuiti in 15 regioni italiane, dalle hinterland milanesi e torinesi, al rione Sanità di Napoli, alle zone terremotate di Reggio Emilia fino ai luoghi confiscati alla mafia. Dunque un impegno forte rivolto prevalentemente a bambini e ragazzi tra i 4 e i 16 anni, principalmente portatori di handicap o appartenenti a classi sociali svantaggiate economicamente o culturalmente.

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Posted 28 novembre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

Il 30 novembre, ore 18.00 si terrà al teatro Argentina di Roma un concerto speciale che vede protagonisti i ragazzi dai 4 ai 16 anni.

Sarà un’occasione unica che vedrà riuniti 120 strumentisti in un ensemble accompagnato dal Coro delle Voci Bianche – 40 ragazzi provenienti da Reggio Emilia – e dal Coro delle Mani Bianche, composto da bambini e adolescenti con disabilità psicofisiche provenienti da Friuli Venezia Giulia, Lazio e Piemonte, che interpretano la musica attraverso un linguaggio gestuale, le mani calzate da guanti bianchi.

Verranno eseguite – oltre l’Inno Nazionale Italiano e quello Europeo – musiche di Beethoven, Verdi, Carreño e Modugno.

L’evento – organizzato in occasione del Semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea Dimensione Parlamentare, su richiesta del Presidente del Senato Pietro Grasso – vedrà per la prima volta un’orchestra unitaria composta dalla compagine italiana e da quella venezuelana del “El Sistema” fondato circa 40 anni fa in Venezuela dal Maestro José Antonio Abreu. “El Sistema” – 623.000 tra bambini e ragazzi venezuelani – che ha ottenuto il riconoscimento internazionale per l’opera sociale svolta a favore dei giovani, specialmente quelli che vivono in condizioni di disagio, sia fisico, sociale o economico, creando un sistema integrato di educazione musicale pubblica, diffusa e capillare, che garantisce l’accesso gratuito e libero ai giovani di ogni ceto sociale.

“La povertà materiale può essere sconfitta dalla ricchezza spirituale – sono le parole del M° Abreu – e la musica getta il suo seme di vita nel bambino e nel giovane predisponendolo al culto del bene, della nobiltà d’animo dunque della bellezza, elevando il suo spirito.”

Un momento importante che vuole sottolineare e incoraggiare la diffusione dell’ambizioso progetto sociale del “Sistema” – presieduto in Italia da Roberto Grossi – che sta realizzando concretamente una rivoluzionaria possibilità di riscatto e speranza per le nuove generazioni.

La musica, come strumento efficace di integrazione sociale e modalità per lo sviluppo delle intelligenze dell’essere umano, è proprio la concezione alla base del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili in Italia Onlus, che è nato in Italia nel 2010 ispirandosi al modello de “El Sistema” venezuelano fondato dal Maestro Abreu, promosso da Federculture e dalla Scuole di Musica di Fiesole, con il forte sostegno del Maestro Claudio Abbado.

“Il volontariato, in un momento in cui è carente lo stato sociale – commenta Roberto Grossi – si è dimostrato un’arma vincente per intervenire attraverso l’educazione musicale in situazioni di disagio e non abbandonare chi vive nelle realtà più disparate. E per questo dobbiamo ringraziare il Presidente Grasso che ci ha offerto questa possibilità e ci incoraggia ad andare avanti. E’ indispensabile però che lo Stato riconosca questa nostra esperienza e si impegni a sostenerla. 

Nel nostro Paese sono più di 8.500 i bambini e i ragazzi che partecipano alla crescita di questo considerevole progetto – che prevede lo sviluppo dell’azione sociale attraverso la musica – riuniti in 60 nuclei distribuiti in 15 regioni italiane, dalle hinterland milanesi e torinesi, al rione Sanità di Napoli, alle zone terremotate di Reggio Emilia fino ai luoghi confiscati alla mafia. Dunque un impegno forte rivolto prevalentemente a bambini e ragazzi tra i 4 e i 16 anni, principalmente portatori di handicap o appartenenti a classi sociali svantaggiate economicamente o culturalmente.

L’evento è stato possibile anche grazie al contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, della Fondazione Charlemagne, della Fondazione Pasquinelli, di Groupama Assicurazioni, de Il Sipario Musicale.

Un ringraziamento particolare va all’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela presso la Repubblica Italiana, al Conservatorio di Santa Cecilia, alla Commissione Europea, all’Istituto Superiore di Studi Musicali di Reggio Emilia e Castelnuovo ne’ Monti.

 

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Redazione

 
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