non solo recensioni…

 
 


 
Da non perdere
 

“FROM A DISTANCE” IL SECONDO ALBUM DEI “NOT A GOOD SIGN”

 
not a good sign
not a good sign
not a good sign

 
Scheda
 

Genere:
 
Protagonisti:
 
Organizzazione
 
 
 
 
 


 
Presentazione
 
 
 
 
 


 
Illuminazione
 
 
 
 
 


 
Location
 
 
 
 
 


 
Qualità
 
 
 
 
 


 
Total Score
 
 
 
 
 
5/ 5


User Rating
1 total rating

 


In breve

Fading Records pubblica il nuovo lavoro della formazione milanese, apprezzata in tutto il mondo per la rilettura dinamica e accattivante della tradizione prog-rock, tra temi distopici e graffiante rock di frontiera
From a Distance: il secondo album dei Not a Good Sign!

0
Posted 7 marzo 2015 by

 
Recensione completa
 
 
“Per ogni band il secondo album rappresenta un grande traguardo e soprattutto il momento in cui si mettono a fuoco esperienze e visioni: ci aspettiamo di poter appagare tutti coloro che hanno apprezzato il primo e di riuscire a conquistare altro pubblico, anche non strettamente prog”. Sono orgogliosi, soddisfatti e speranzosi i Not a Good Sign, giunti finalmente al traguardo del secondo disco: è From a Distance, attesissimo sequel del debutto omonimo del 2013. Pubblicato nuovamente da Fading Records/AltrOck, etichetta nostrana tra le più apprezzate all’estero per la qualità della scuderia e l’innovazione di tante proposte, From a Distance è un lavoro di svolta, che conferma le conquiste del precedente e presenta nuovi sviluppi e soluzioni. La formazione milanese, nata nel 2011 per volontà di Paolo ‘Ske’ Botta e Francesco Zago di Yugen insieme al produttore Marcello Marinone, arriva al nuovo album con una formazione rinnovata e in occasione del concerto/festa del 28 febbraio, ha presentato al pubblico il nuovo chitarrista Gian Marco Trevisan, che ha sostituito il dimissionario Zago, uscito dalla band dopo la realizzazione di From a Distance.
A differenza dei classici del genere e di numerosi dischi di area new progressiveFrom a Distance non predilige le lunghe suite ma si struttura su dieci brani di media durata, caratterizzati da un accattivante incontro di varie anime, dal respiro melodico alla spinta graffiante dell’hard rock. Uno dei principali motivi di distinzione dei Not a Good Sign riguarda l’interpretazione del linguaggio prog-rock, spesso accusato di passatismo e di incapacità di rinnovarsi, rispetto al quale la band dà una propria lettura: “Non riusciamo a considerare Not a Good Sign completamente come un figlio della modernità, ci sono troppi riferimenti timbrici/compositivi alla stagione d’oro del prog ’70 e non solo. D’altro canto, ci sono altrettanti aspetti musicali e di produzione che sono molto vicini a delle esperienze più moderne, a volte persino distanti dal rock. La nostra freschezza risiede nell’onestà dell’approccio, da un lato figlio del proprio tempo, dall’altro memore e portatore di memoria di una stagione musicale indimenticabile”.
Insieme al quintetto compaiono il maestro Maurizio Fasoli (Yugen) al pianoforte, Eleonora Grampa al corno inglese/oboe e Jacopo Costa al vibrafono/glockenspiel: “In From a Distance la band è più matura e consapevole, la visione artistica più chiara e intellegibile. C’è una maggiore ricerca melodica e timbrica, ancor più evidenziati i giochi di luce e colore. Questi timbri degli strumenti ospiti impreziosiscono il sound e diventano in qualche occasione addirittura protagonisti assoluti”. Per l’occasione i Not a Good Sign hanno anche realizzato un video per il brano Flying Over Cities, un contributo visivo che sottolinea e rafforza il contrasto tra il testo distopico e il clima musicale dinamico e scattante.
Dopo lo showcase del 28 febbraio, seguiranno vari appuntamenti: 1 marzo (Arlecchino Club, Vedano Olona – VA), 2 marzo (live unplugged Radio Lombardia), 13 marzo (Floyd, Legnano – MI), 27 marzo (Musicolepsia, Melegnano – MI), 29 maggio (live unplugged Radio Cernusco Stereo), 20 agosto (Crescendo Festival – S. Palais sur Mer, Francia).

 

Share on FacebookShare on Google+Share on LinkedInPin on PinterestTweet about this on TwitterShare on Tumblr

Redazione

 
Avatar of Redazione
Inserire qui una breve nota biografica.


0 Commenti



Commenta per primo!


Risposte


(required)