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FESTIVAL: GEORGE ONSLOW

 
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In breve

Dall’11 aprile al 21 maggio 2015 il Palazzetto Bru Zane di Venezia dedica un festival alla figura del compositore detto “il Beethoven francese”, un maestro del quartetto e del quintetto d’archi: George Onslow (1784-1853).

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Posted 21 febbraio 2015 by

 
Recensione completa
 
 

Il ciclo di concerti veneziani permetterà di conoscere gli aspetti più diversi della produzione di Onslow: i quartetti e i quintetti d’archi (Quatuor Ruggieri, Quatuor Diotima, Quatuor Ardeo / Dubost, Quatuor Manfred / Phillips), ma anche il repertorio dei trii con pianoforte (trio Van Baerle, trioÉlégiaque) e quello, meno frequentato, delle sonate per violino (Nicolas Dautricourt e Momo Kodama).

Sarà eseguita anche la più rara musica per pianoforte (Lidija e Sanja Bizjak), così come una delle sonate per violoncello (Emmanuelle Bertrand e Pascal Amoyel). Onslow fa parte di quella visionaria Scuola francese che seppe scoprire assai presto il valore delle conquiste armoniche della musica tedesca. In un periodo in cui la composizione «in massa» di quartetti o trii si fa più rara, e nel pensiero romantico si impone il concetto di capolavoro, stupisce la fecondità con cui Onslow produce opere così omogenee e personali; qualità tanto più sconcertanti in quanto rimangono tali nelle varie versioni e negli adattamenti che l’autore stesso propone: un quintetto per due viole che può essere suonato da due violoncelli, un quintetto con pianoforte trasformato in sinfonia, ecc.

In Onslow, l’idea musicale prevale sulla sua realizzazione, iscrivendosi dunque pienamente nella linea della tradizione classica, tra humour haydniano, serenità mozartiana e drammaticità beethoveniana. Per tutte le informazioni relative ai concerti, alle produzioni discografiche e alla programmazione del Palazzetto Bru Zane invitiamo a consultare il sito bru-zane.com

GEORGE ONSLOW – NOTE BIOGRAFICHE

Insieme a Boëly, Alkan e Gouvy, George Onslow è una delle grandi figure del romanticismo francese oggi dimenticate. Nato a Clermont-Ferrand, compie gli studi musicali ad Amburgo, ove segue i corsi di pianoforte di Dussek. L’ascolto dell’ouverture della Stratonice di Méhul, nel 1801, fa nascere in lui una vocazione di compositore che lo conduce a Parigi. Qui pubblica i suoi primi lavori (presso Pleyel), segue i corsi di Reicha al Conservatorio e dimostra interesse per gli strumenti ad arco, iniziando lo studio del violoncello. Grazie alle esecuzioni di sue opere da parte di Baillot e dei fratelli Dancla nei loro concerti di musica da camera, i quartetti e i quintetti d’archi di Onslow acquisiscono in breve tempo una certa fama nella capitale francese e poi in tutta Europa. Berlioz lo considera uno dei «più grandi armonisti dell’epoca». Alla sua vastissima produzione per strumenti ad arco si aggiungono trii e sonate per pianoforte, tre opere liriche e quattro sinfonie; il Quintetto «de la balle» (op. 38), scritto durante la convalescenza da un incidente di caccia, è sicuramente la sua opera più nota, in virtù della sua struttura a programma. Che questo compositore di levatura europea non si sia mai definitivamente stabilito a Parigi è un tratto inconsueto, che merita di essere segnalato. Onslow si divise infatti tra la capitale e la sua città natale, prodigandosi per vivacizzarne l’attività musicale: membro dell’Accademia musicale di Clermont-Ferrand, egli fu inoltre presidente della Società filarmonica cittadina.

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Redazione

 
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