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ERITREA. IL PAESE ROSSO

 
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Pro


Un percorso espositivo affascinante

Contro


Un piccolo accenno alle meraviglie di un paese, non così lontano.


In breve

Lo scopo della mostra è quello di valorizzare e promuovere l’interesse per le esplorazioni geografiche e scientifiche italiane nel territorio eritreo attraverso diverse attività.

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Posted 26 settembre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

La mostra, si fonda, ma al tempo stesso promuove, una più profonda condivisione di saperi e risorse tra la Società Geografica Italiana e il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini. La mostra, si fonda, ma al tempo stesso promuove, una più profonda condivisione di saperi e risorse tra la Società Geografica Italiana e il Museo Nazionale Preistorico Etnografico Luigi Pigorini. Attraverso fotografie, reperti, quadri, disegni , libri e frammenti di diari che documentavano i viaggi si scopre un Paese antico e ricco di vita, così distante da noi eppure geograficamente vicino. La mostra è il racconto polifonico di un mondo straordinario attraverso gli occhi dei viaggiatori, degli esploratori e degli scienziati di ieri e di oggi. Uomini e donne che hanno percorso, vissuto, compreso e amato quest’affascinante parte del Corno d’Africa. Si inizia con i “frammenti” del passato, i primi risalgono alla fine dell’Ottocento, per arrivare agli ultimi del 2013 della Società Geografica Italiana, tra cui il ritrovamento del 1995 1995 durante il quale è stato scoperto nella Dancalia eritrea il cranio fossile conosciuto come la Signora di Buia, che appare una forma di transizione tra Homo ergaster e Homo sapiens e che ha fornito elementi rilevanti per la comprensione della nostra evoluzione.

Come scriveva Giotto Dainelli nelle “Lettere dall’Eritrea” nel 1908: “Poche regioni, nessuna forse, possono come quella eritrea, soddisfare a pieno gli entusiasmi più disparati dei viaggiatori. Pel geologo e per il geografo, essa si presenta come una delle più ricche di interesse di tutta quanta la superficie terrestre. Una civiltà antica, vi ha lasciato le tracce gloriose, disseminandola di città e di ville, di templi e di obelischi. Vecchie e nuove migrazioni di popoli vi hanno posto – spesso in intimo contatto, sempre in stridente contrasto – genti di stirpe diversa. Varia e ricca vi è il paesaggio: dalla regione costiera, ai boschi rigogliosi degli olivastri delle pendici, ed alle euforbie dalle smisurate braccia quasi imploranti; dalle foreste di ginepri giganteschi dell’altipiano, alla piccola flora montana delle più alte vette, ed alle palme e ai canneti della regione verso il Sudan.”

In Eritrea, paese africano multiculturale affacciato sul Mar Rosso, con una storia più che millenaria, fatta di scambi e contatti che ne hanno arricchito cultura e tradizione, si possono incontrare molte delle più significative tappe della nostra storia bio-culturale: la nascita di Homo, il misterioso regno di Punt, i confronti tra le grandi religioni monoteiste, i conflitti dei grandi imperi,ma anche dal punto di vista paesaggistico è affascinante con le coste sabbiose,  gli arcipelaghi, e gli altopiani, con le depressioni desertiche, i laghi salati e i canyon caratterizzano e rendono unico questo paese.

 


Redazione

 
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