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BON ANNIVERSAIRE “200” ADOLPHE SAX

 
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Scheda
 

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In breve

La Rampone & Cazzani presenterà i due Saxofoni dedicati al bicentenario di Adolphe Sax strumenti appositamente creati per il Moncalieri Jazz Festival Premio ad EMILIO LYONS soprannominato “The Saxophone Doctor” il più grande riparatore di sax al mondo

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Posted 3 novembre 2014 by

 
Recensione completa
 
 

Un evento unico nel suo genere atto a celebrare la nascita del grande inventore del più noto strumento a fiato: Adolphe Sax. Duecento anni sono passati, infatti da quando in Belgio venne al mondo colui che mise a punto diversificate gamme di “tubi” musicali e brevetti dalle più anomale caratteristiche di destinazione musicale, un personaggio incomparabile che, se inizialmente fu avversato (per invidia) dalla Francia, Paese dove sviluppò il suo lavoro, riuscì in seguito a far conoscere, prima negli Stati Uniti e poi a livello mondiale, una affinata a raffinata produzione di strumenti a fiato dall’inconfondibile registro sonoro. A questo personaggio il Moncalieri Jazz dedica la sua diciassettesima edizione ed inaugura il festival, proprio nella data del suo bicentenario, il 6 novembre, con una iniziativa davvero particolare. Al Castello Reale, infatti, a partire dalle 20,30, Attilio Berni, il più grande collezionista di saxofoni a livello ed unico performer internazionale a saper suonare tutte le tipologie di saxofoni esistenti, presenterà una performance che esplorerà – attraverso un repertorio jazz adattato alle varie tipologie di strumento – le metamorfosi e le variegate timbriche del saxofono. Si tratta di uno spettacolo musicale innovativo, compiuto insieme alla formazione ritmica italiana di Benny Golson (precedentemente annunciato ma purtroppo assente da Moncalieri per improvvisi problemi di salute), formata da Massimo Faraò (pianoforte), Aldo Zunino (contrabbasso) e Marco Tolotti (batteria), nel quale Berni suonerà ben 33 sax raccontando per ognuno di essi aneddoti tecnici e curiosi anche e soprattutto in base alla sua sterminata esperienza professionale.

Dal Saxorusofono (o rothofono, iniziale antagonista del saxofono) al sopranino nelle versioni dritta e curva; dal soprillo, il più piccolo al mondo (misura solo 32 cm) al “gigante” sub/contrabbasso J’Elle Stainer, vincitore del Guinness dei primati 2014, che contiene ben 50 litri di aria; dall’aerodinamico Alto Grafton Plastic prodotto negli anni Cinquanta da Ettore Sommaruga  e sperimentato in primis da Charlie Parker al Conn O-Sax, dotato di una straordinaria estensione  (uno dei 3 soli esemplari al mondo), fino alla recente macchina elettronica in cui il midi e le campionature si inseriscono nella campana dello strumento creando sonorità nuove ed inaspettate; ed ancora il sax trombone, il Conn C Melody “Lincoln”, dedicato al primo presidente degli USA, i sax a coulisse, in grado di passare – proprio come la voce umana – da un timbro all’altro, i tarogati (ibridi di vari strumenti), il Jazzophone, tromba con wa-wa annesso costruito a forma di un sax… : insomma ce n’è per tutti i gusti all’interno di un “viaggio sentimentale” che vedrà anche suonare in anteprima i due saxofoni creati appositamente dalla casa Rampone & Cazzani per il Moncalieri Jazz Festival (entrambi dotati del marchio MJ ideato dalla Giugiaro Design) e che si interromperà solo per la premiazione di Emilio Lyons,  il più grande riparatore di sax al mondo (tra i suoi clienti musicisti del calibro di Sonny Rollins, Branford Marsalis, Archie Shepp, Michael Breaker e Stan Getz),  presente al festival dopo aver tenuto workshop specialistici sull’argomento.

Ricordiamo infine che, fino all’8 novembre, nelle sale del Castello è allestita la mostra SAX200SAX, un’esposizione unica al mondo proveniente dalla collezione privata di Attilio Berni (oltre 500 pezzi conservati nel suo Centro Studi Musicali Torre in Pietra) che – tanto per non sbagliare di numero – contiene 200 saxofoni, 200 fotografie d’epoca, 200 documenti originali, 200 imboccature e 200 accessori.

Moncalieri Jazz proseguirà poi fino al 15 novembre con  una rosa di ulteriori concerti dedicati al sax che vedranno protagonisti artisti come Claudio Chiara, Rosario Giuliani, Francesco Cafiso, Piero Odorici e l’americano Kenny Garrett.

La XVII edizione del Moncalieri Jazz Festival è organizzata dall’Associazione C.D.M.I. di Moncalieri, con il contributo della Città di Moncalieri con gli Assessorati alla Cultura ed all’Istruzione, Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, con il patrocinio dell’Ambasciata del Belgio in Italia, del Consiglio Regionale del Piemonte, con il sostegno della Fondazione CRT, Giugiaro Design, FAMAR Macchine Utensili, con il sostegno di sponsor locali e con la collaborazione del I° Reggimento Carabinieri Piemonte, della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Piemonte e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Torino, Asti, Cuneo, Biella, Vercelli, di I-JAZZ (Associazione Nazionale di Festival Jazz Italiani), di Piemonte Jazz, della Famija Moncalereisa, di Piemonte Movie, di Moncalieri Giovane, del Centro Studi Musicali di Torre in Pietra, della Rampone & Cazzani.

La performance di Benny Golson, come annunciato nel suddetto comunicato, non potrà svolgersi a causa di sopraggiunti problemi di salute dl musicista. Il biglietto precedentemente acquistato che non vorrà essere utilizzato in questa occasione sarà rimborsato negli stessi punti di vendita dell’acquisto.


Redazione

 
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